[Cagliari] VI rassegna del cinema documentario Palestinese


georgehabashAssociazione Amicizia Sardegna Palestina

in collaborazione con Comitato studentesco “Cedri”

Al Ard

VI rassegna del cinema documentario Palestinese

Cine-teatro Ersu Nanni Loy

7, 8, 9 febbraio 2008

2008 L’anno della Palestina, 60 anni dalla Nakba


[Israele] Sparate sul documentarista

bakrilink - approfondimenti

-Il Pessottimista - campagna in Italia di solidarietà

-Mohammad Bakri: “I will never apologize!” intervista di Alaa Ashkar

il campo profughi di Jenin ospita 14.000 rifugiati palestinesi. Subito dopo l’incursione lanciata il 3 aprile 2002 dall’esercito israeliano («su una scala senza precedenti», per citare un rapporto di Human Rights Watch) con lo scopo ufficiale di catturare o uccidere militanti palestinesi responsabili di attacchi suicidi, il regista e attore Mohammad Bakri girò al suo interno Jenin Jenin. Il film, che mostra soprattutto gli effetti degli attacchi aerei sulle abitazioni civili ed interviste alla popolazione del campo, fu inizialmente bandito in Israele e successivamente autorizzato dall’Alta Corte Israeliana. Tale autorizzazione tuttavia ha permesso solo quattro proiezioni pubbliche a Tel Aviv e Gerusalemme. Bakri è nel frattempo finito sotto processo, accusato da cinque soldati di vilipendio delle forze armate israeliane. Qualora dovesse perdere la causa, dovrebbe pagare l’equivalente di 500.000 euro.

[Palestina] Altre forme di resistenza: "Il modello Bil’in"

Da più di due anni gli abitanti del villaggio palestinese di Bil’in con il supporto di attivisti israeliani e internazionali manifestano contro l’avanzata del muro di separazione israeliano che minaccia di espropiare tutte le terre coltivabili del villaggio. Il regista israeliano Shai Carmeli Pollak, è tra di loro a documentare con la propria telecamera questa azione di protesta spontanea.

[Palestina] Omar Barghouti in Italia dall’8 al 14 ottobre 2007

Omar Barghouti, analista politico palestinese indipendente, è uno dei fondatori del Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI www.pacbi.org ). Ha lavorato come coreografo con la compagnia di danza El-Funoun.

[Iniziative] Aiutiamo il villaggio Al Nu’man

Al Nu’man è un villaggio di 200 abitanti tra Gerusalemme e Betlemme. Nel 1967 Israele ne ha annesso la terra al Comune di Gerusalemme, mentre i residenti hanno ricevuto una Carta di Identità della Cisgiordania.

Dalla costruzione del Muro di Separazione nel 2004, questo “assurdo tecnico” ha tramutato la loro vita in un incubo – sono intrappolati tra Gerusalemme, in cui non possono entrare essendo residenti Cisgiordani, e il Muro di Separazione, che li divide dal resto dei territori occupati della Cisgiordania.

[Italia] Omar Barghouti, Gideon Levy, Catrin Ormestad e Michel Warschawski al FestivalStoria

Dal 10 al 14 ottobre si terrà a Torino, Saluzzo e Savigliano, organizzata dal prof. Angelo d’Orsi, la III edizione del FestivalStoria che quest’anno ha come tema generale “Di che razza sei? Un mito pericoloso”.

Il programma completo del festival sarà oggi o domani su www.festivalstoria.org.

[Italia] Ibrahim Nasrallah a Ivrea e Torino

Il poeta palestinese Ibrahim Nasrallah leggerà sue poesie:

A Ivrea lunedì 1 ottobre alle ore 18 presso la Sala Santa Marta (*)

A Torino martedì 2 ottobre alle ore 18 presso il Circolo dei lettori (**)

Presentazione a cura di Maria Grazia Terzi

Ibrahim Nasrallah, nato nel 1954 in un campo profughi in Giordania, è uno dei maggiori poeti palestinesi. Le sue opere sono state tradotte in otto lingue. Nel '97 ha ottenuto a Dubai il premio “Sultan `Aways”.

[Iniziative] Cluster bombs: al bando entro 2008, ma non per Usa, Russia e Cina

terLa Conferenza di Oslo sulle Cluster bombs si è conclusa con una vittoria della società civile: ben 46 dei 49 paesi partecipanti alla Conferenza Internazionale hanno infatti concordato una dichiarazione d'intenti che li impegna entro il 2008 a concludere un nuovo Trattato che proibisca "l'uso, la produzione, la vendita e le scorte di cluster bombs (bombe a grappolo) che causano danni così inaccettabili ai civili". La dichiarazione invita anche i vari Paesi del mondo a mettere immediatamente al bando le bombe a grappolo, anche prima della formale entrata in vigore dell'accordo.

[Italia] Forum Palestina: "Olmert persona non gradita"

Mercoledi 13 dicembre, ore 17.30
manifestazione a Piazza SS. Apostoli a Roma.

Il governo italiano intende ricevere mercoledi 13 dicembre il premier israeliano Olmert ossia il responsabile della mattanza dei palestinesi a Gaza (456 uccisi solo da giugno a oggi) e del mattatoio di questa estate in Libano (centinaia di morti e migliaia di sfollati). Pochi giorni fa il governo italiano ha negato il visto di entrata in Italia al ministro palestinese dell'informazione. Il governo Prodi continua a rendere vigente l'accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele siglato dal governo Berlusconi mentre mantiene in vigore l'embargo contro la popolazione palestinese. Siamo ben oltre i due pesi e due misure. Noi, al contrario, riteniamo che l'Italia non debba essere in alcun modo complice con l'occupazione israeliana della Palestina e con uno Stato militarista e aggressivo contro i popoli e i paesi confinanti.

[Iraq] Appello per la tutela degli accademici iracheni

"Secondo il Ministero dell’Università Iracheno oltre 1.000 docenti universitari hanno lasciato il paese negli ultimi due anni, aggiungendosi agli oltre 10.000 che secondo lo stesso Ministero sono dovuti scappare durante il periodo delle sanzioni economiche. Ne risulta un gravissimo impoverimento del tessuto intellettuale iracheno. Atenei che primeggiavano nell’area per competenza e preparazione sono ridotti, secondo le testimonianze di nostri colleghi, a tentare di sopravvivere aspettando un futuro migliore.
Si è inoltre insediato, negli atenei iracheni, un clima di terrore e intimidazione che non può che nuocere gravemente ad una istituzione come quella universitaria che deve essere caratterizzata dalla dialettica aperta e dalla libertà intellettuale. Il timore di ritorsioni da parte dei differenti gruppi armati, ed anche da parte delle autorità pubbliche, limita gravemente la libertà di espressione e menoma alla radice la qualità della università. "