Una secca replica alle accuse di sostegno al terrorismo rivolte all'Iran è arrivata oggi dall'ayatollah Ahmad Khatami, che ha guidato la preghiera del venerdì a Teheran. «Nelle scorse settimane siamo stati testimoni di accuse prive di fondamento rivolte dall'Occidente, con in testa gli Stati Uniti, secondo le quali l'Iran sostiene il terrorismo - ha dichiarato l'ayatollah - Ma ci chiediamo come l'Iran, che è esso stesso vittima del terrorismo, possa accettare queste accuse», ha aggiunto Khatami nel sermone del venerdì presso l'Università di Teheran. Il religioso, che fa parte del comitato direttivo dell'Assemblea degli Esperti, ha poi accusato gli Stati Uniti di essere impegnati in un vero e proprio «genocidio dei musulmani». «Ci sono prove negli stati musulmani a supporto della tesi che gli Usa pensino solo al genocidio dei musulmani - ha affermato - Per questa ragione sostengono i tagli alle forniture di acqua, elettricità e cibo a Gaza, così come il massacro di sciiti innocenti a Sadr City, in Iraq», ha aggiunto riferendosi ai violenti scontri degli scorsi giorni a Baghdad tra le milizie sciite e le truppe governative, supportate da quelle americane. Quindi l'ayatollah ha accusato Washington di applicare un doppio standard in materia di diritti umani: «Perchè gli Stati Uniti, che affermano di sostenere i diritti umani, non lasciano che una sola riga di risoluzione contro l'usurpatore Israele sia presentata alle Nazioni Unite?», ha chiesto alla sua platea.