Centinaia di persone si sono presentate volontarie per poter essere il boia dell'ex presidente iracheno Saddam Hussein. Le candidature arrivano nell'ufficio del primo ministro Nour al Maliki tramite funzionari, guardie ed esponenti religiosi, scrive oggi il New York Times. Fra gli aspiranti vi è anche uno sciita iracheno che vive a Londra e si dice pronto a lasciare tutto per impiccare l'uomo che uccise suo fratello.

''Uno dei compiti più difficili sarà determinare chi sarà il boia perché così tanta gente vuole vendicarsi della perdita dei propri cari'', afferma Basam Ridha, consigliere del primo ministro. Saddam è stato condannato a morte in primo grado per il massacro di 148 sciiti nel villaggio di Dujail e viene attualmente processato per il genocidio dei curdi durante l'operazione Anfal alla fine degli anni Ottanta. La Corte d'appello non ha limiti di tempo per pronunciarsi, ma una volta che ciò sarà avvenuto l'esecuzione dovrà avvenire entro 30 giorni. Fonti giudiziarie, citate dal quotidiano, prevedono che l'impiccagione avverrà fra metà gennaio e metà marzo, se la sentenza sarà confermata in secondo grado.

Decisamente respinta dall'Onu e dai Paesi europei, contrari alla pena di morte, l'esecuzione è invece voluta dal governo di Baghdad, a guida sciita, che punta ad un'impiccagione in tempi rapidi, dicendosi convinto che l'esistenza in vita di Saddam sia una forte fonte di motivazione per l'insurrezione sunnita. Il deposto presidente aveva chiesto di morire davanti al plotone d'esecuzione, in quanto ex comandante delle forze armate, ma la sua domanda è stata respinta.

Le autorità avevano considerato l'eventualità di una pubblica impiccagione in uno stadio di Baghdad, ma hanno poi rinunciato all'idea per motivi di sicurezza. In base alle stesse considerazioni, e per evitare attacchi duranti il trasporto del condannato, è probabile che l'impiccagione avvenga nel carcere americano di Camp Cropper, presso l'aeroporto di Baghdad, dove Saddam è detenuto. Al momento non sono stati fissati i dettagli dell'esecuzione, né è stato deciso chi vi assisterà. E' possibile che vi sia una ripresa d'immagini video e fotografiche, che potrebbero essere in parte mostrate in televisione.

Articolo originale di "The New York Times"

09 Dicembre 2006