L'Italia stanziera' "nei prossimi mesi" 30 milioni di euro per la ricostruzione dell'Iraq nell'ambito del processo per la definizione di un 'International compact', un progetto avviato congiuntamente dal governo iracheno e dalle Nazioni Unite. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, al termine di un colloquio alla Farnesina con il vicepremier iracheno, Barhem Saleh. "L'Italia sostiene la formazione dell'International compact e intende farne parte", ha spiegato D'Alema, secondo il quale occorre "contribuire a sviluppare i rapporti tra l'Unione europea e l'Iraq verso una gestione internazionale del processo di consolidamento e di pace in Iraq".
D'Alema ha ribadito che "l'Italia non si ritira' dall'Iraq,
ma sara' presente attraverso la cooperazione economica, politica e culturale, e attraverso l'impegno per la solidarieta'".
Il vicepremier iracheno ha ringraziato l'Italia per "il suo sostegno continuo e per i suoi sacrifici in Iraq" e ha convenuto che "il ridispiegamento delle truppe italiane da Nassiriya non significa il ritiro dell'Italia dall'Iraq".
L''International compact' per l'Iraq e' un progetto attraverso cui il governo iracheno e la comunuta' internazionale si impegnano a sviluppare e a sostenere l'affermazione e il consolidamento nel Paese della democrazia, dello Stato di diritto del buon governo e, attraverso adeguate riforme, delle condizioni per la ricostruzione e la crescita economica. D'Alema e Saleh hanno concordato che a tale scopo sono essenziali il successo del processo di riconciliazione nazionale avviato dal governo iracheno, la sconfitta del terrorismo e la fine delle violenze settarie che colpiscono pesantemente la popolazione civile, l'affermazione delle condizioni di sicurezza garantite da esercito e da polizia e la collaborazione dei Paesi vicini.