Un gruppo di giornalisti israeliani si sono dimessi della Federazione internazionale dei giornalisti, dopo che il segretario generale dell'organizzazione, Aiden White, ha rifiutato di ritirare la sua condanna al bombardamento dell'emittente televisiva di Hezbollah, Al-Manar, da parte delle forze di difesa israeliane. White ha proposto ai reporter il suo viaggio in Israele per mettere fine alla questione, ma questsapere che finchè non ritirerà la condanna la sua presenza nel paese non sarà gradita.
Le forze israeliane hanno attaccato la stazione televisiva di Hezbollah poco dopo l'inizio dell'offensiva in Libano, iniziata la settimana scorsa. In quell'occasione White aveva dichiarato che l'attacco era «la chiara dimostrazione di come Israele utilizzi la politica della violenza per mettere a tacere i media dissidenti». I membri israeliani della Ifj hanno chiesto che la condanna venisse immediatamente ritirata e il perchè non avessero espresso lo stesso sdegno quando le truppe Hezbollah hanno aperto il fuoco sulla televisione Al-Jazeera. Quando il segretario della Ifj ha rifiutato di tornare sui suoi passi i sei membri della federazione hanno rassegnato le loro dimissioni.
«Non ho intenzione di far parte di un organizzazione che è disposta a tesserare anche militanti di Hezbollah, sia che lancino i razzi Katyusha, sia che servano solo per fare propaganda televisiva per la causa del partito- ha dichiarato Yaron Anosh, uno dei reporter israeliani che si è dimesso- Un terrorista non è un giornalista e se un'organizzazione internazionale preferisce averne tra le sue fila allora noi ce ne tiriamo fuori».


