L'aviazione israeliana non ha direttamente provocato la morte di una madre palestinese e dei suoi quattro figli avvenuta a Beit Hanun (a Nord di Gaza) il 28 aprile scorso. Le loro morti sono da attribuire invece ad una «deflagrazione secondaria» provocata dall'impatto di un razzo israeliano su materiale esplosivo che aveva con sè un miliziano palestinese che si trovava nelle vicinanze. Lo afferma il portavoce militare israeliano, che ha divulgato oggi alla stampa un breve filmato. Le immagini mostrano due attacchi consecutivi dell'aviazione israeliana contro miliziani palestinesi. In entrambi i casi gli esperti dell'esercito israeliano hanno evidenziato la presenza di «deflagrazioni secondarie». Le deflagrazioni provocate dal materiale in possesso dei miliziani sono state più forti di quelle provocate dai razzi israeliani, nota il portavoce. I due attacchi ai miliziani, si apprende inoltre dal filmato, sono avvenuti in una strada che costeggia una zona agricola, al cui interno si trova l'abitazione delle vittime. In un comunicato stampa il portavoce militare israeliano ha espresso dolore per le vittime innocenti e ha affermato che la responsabilità delle loro morti va imputata a Hamas «che agisce tra la popolazione civile, e che la utilizza come scudo umano»