Il rapporto delle Nazioni Unite sull'omicidio dell'ex premier libanese Rafik Hariri punta il dito contro persone molto vicine al presidente siriano Bashar al Assad, tra cui il fratello, Maher ed il cognato Assef Shawkat. A rivelarlo è la CNN, che riferisce di aver ottenuto una copia del rapporto contenente i nomi dei presunti oragnizzaztori dell'attentato del 14 febbraio. La versione fatta circolare al pubblico non contiene nomi, precisa la CNN ma indica che l'inchiesta condotta dal procuratore tedesco Detlev Mehlis ha permesso di trovare «molti elementi» che «indicano un coinvolgimento diretto delle forze di sicurezza siriane nell'omicidio di Rafik Hariri». Poco dopo che le Nazioni Unite hanno chiesto il ritiro delle truppe siriane dal Libano, si legge nel rapporto, cinque alti funzionari - e tra questi il fratello del presidente siriano Bashar al-Assad - avrebbero complottato per uccidere Hariri, che aveva avuto un ruolo chiave nell'approvazione della risoluzione Onu. Oltre al fratello di al-Assad, Maher Assad, gli inquirenti accuserebbero Assef Shawkat, il cognato del presidente, Jamil al-Sayyed, capo dell'intelligence libanese, Hassan Khalil, ex capo dell'intelligence siriana e Bahjat Suleyman, amico personale del presidente siriano, come partecipi alla pianificazione dell'assassinio.