[Palestina] Lascia un messaggio sul muro

bombe-bambinaHa destato una certa sorpresa fra gli abitanti palestinesi di Ramallah l'improvvisa, recente comparsa di enigmatiche frasi in olandese sul cemento del Muro dell'Apartheid, costruita da Israele adducendo pretestuosi motivi di sicurezza. All'origine del fenomeno vi è un nuovo sito web [http://www.sendamessage.nl ] che consente a chiunque, con un modico prezzo, di esprimere sulla controversa Barriera le proprie convinzioni in forma grafica. 'You Pay, Palestinians Spray': tu paghi, questo è lo slogan, e volonterosi palestinesi realizzeranno l'opera con le loro bombolette.Il risultato viene fotografato e spedito per posta elettronica al cliente. Parte dei messaggi sono di carattere sociale. I palestinesi di Ramallah e della vicina Abu Dis sanno adesso che «Motte, Alex, Suzie, Rosa sono legati da eterna amicizia a Lute» e anche che ad ottobre «Cindy e Mark sono convolati a giuste nozze».

[Iniziative] Aiutiamo il villaggio Al Nu’man

Al Nu’man è un villaggio di 200 abitanti tra Gerusalemme e Betlemme. Nel 1967 Israele ne ha annesso la terra al Comune di Gerusalemme, mentre i residenti hanno ricevuto una Carta di Identità della Cisgiordania.

Dalla costruzione del Muro di Separazione nel 2004, questo “assurdo tecnico” ha tramutato la loro vita in un incubo – sono intrappolati tra Gerusalemme, in cui non possono entrare essendo residenti Cisgiordani, e il Muro di Separazione, che li divide dal resto dei territori occupati della Cisgiordania.

[Pal-Isr] L'IDFsfida l'Alta Corte Israeliana sul muro di Hebron

Le forze armate israeliane hanno deliberatamente ritardato l´applicazione di un decreto dell´Alta Corte Israeliana sullo smantellamento di una barriera di cemento vicino alla città di Hebron, nel sud della West Bank, ha dichiarato lunedi il Presidente della Corte Suprema Dorit Beinisch.

Nel 2006 l´Alta Corte ha legiferato che l´esercito Israeliano doveva, entro 6 mesi, rimuovere il muro di cemento adiacente alla Statale 317, a sud di Hebron. La sentenza seguiva una petizione da parte di ACRI (Associazione per I Diritti Civili in Israele) e di abitanti arabi dei villaggi circostanti.

[Palestina] Un fotografo francese ferito dall'Idf ad una manifestazione anti muro

Un fotografo della France Presse e' stato ferito alla testa da un proiettile di gomma sparato dall'esercito israeliano, mentre seguiva una manifestazione contro la barriera di separazione eretta da Israele in Cisgiordania. Lo hanno riferito fonti mediche e testimoni oculari.

Il fotografo palestinese, Abbas Momani, e' stato ferito quando i soldati israeliani hanno sparatoomma verso un gruppo di giornalisti che seguivano la manifestazione a Bilin, un villaggio vicino a Ramallah, dopo aver intimato loro di andarsene.

[Israele] Condannati gli 11 anarchici contro il muro

ancomu traduzione ed adattamento a cura di anarkismo.net su aggiornamenti pubblicati da anarchici contro il muro

[Palestina] L'esercito di occupazione israeliano reprime una manifestazione di israeliani e palestinesi contro il muro

Duri scontri sono avvenuti ieri nel villaggio cisgiordano di Bilin (Ramallah) dove centinaia di dimostranti (israeliani e palestinesi) si sono scontrati a lungo con reparti dell'esercito di occupazione israeliani ai margini di una manifestazione indetta contro la costruzione della muro di apartheid che separa Ramallah da numerosi campi profughi vicini.
Fonti locali riferiscono del ricorso da parte dell'esercito a gas lacrimogeni e a
proiettili rivestiti di gomma.
Secondo un primo bilancio ci sarebbero rimasti feriti sul posto una ventina fra feriti e contusi. Un dimostrante, le cui condizioni sembrano essere gravi, è stato trasportato in un ospedale di Ramallah.

[Palestina] Betlemme; manifestazione contro il muro, sei feriti palestinesi

Sei palestinesi sono rimasti leggermente feriti in scontri fra soldati israeliani e decine di a costruzione del "muro" israeliano. Lo affermano una fonte medica e testimoni. Secondo i testimoni, gli scontri si sono verificati quando una ventina di bulldozer, protetti da militari su mezzi blidanti, hanno cominciato a sradicare degli alberi e a smuovere i terreni degli agricoltori per proseguire la costruzione della barriera di
separazione fra la Cisgiordania e Israele, all'altezza della località di Oum Salamone.

Mohammed Brizia, uno degli agricoltori, ha detto all'Afp che 150 ettari di terreni di proprietà palestinese sono stati amputati dall'estensione della muro in questa parte della Cisgiordania.

[Palestina] Tear down the wall!

di Christian Elia per peacereporter

waters

Il celebre bassista del gruppo musicale Pink Floyd, Roger Waters, ha scatenato una polemica per le sue dichiarazioni sulla barriera di sicurezza, secondo la definizione israeliana, o sul muro della vergogna, secondo quella palestinese, che il governo d’Israele sta costruendo dal 2002 in Cisgiordania.
“Bisogna tirare giù questo muro, è una costruzione orribile”, ha dichiarato il cantante prima di tenere il concerto a Neve Shalom – Wahat al Salam, un villaggio dove convivono in pace israeliani e palestinesi che hanno fatto una scelta non violenta.

[Palestina] Commissario Onu: Muro illegale, annessione di Gerusalemme est, raod map superata!

La "road map", il piano di pace per il Medio Oriente appoggiato dagli Stati Uniti è "irrimediabilmente superata", anche perché Israele sta proseguendo la costruzione del muro di separazione con i territori palestinesi, definito "barriera di sicurezza" contro gli attentati. Lo ha denunciato oggi in un rapporto l'inviato delle Nazioni Unite per la situazione dei diritti umani nei territori, John Dugard.
"a road map e' irrimediabilmente scaduta e deve essere innovata", scrive Dugard nel rapporto consegnato alla Commissione diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra.
Secondo l'esperto, un docente universitario sudafricano, l'obiettivo palese del muro nella zona di Gerusalemme est è quello di ridurre il numero di palestinesi nella città, trasferendoli verso la Giordania".

[Israele] Architetti e urbanisti inglesi pensano a un boicottaggio di Israele nel settore dell'edilizia

Un gruppo di architetti britannici di primo piano, tra cui Norman Foster, sta prendendo in considerazione un boicottaggio dell'intero settore dell'edilizia in Israele per protestare contro la politica degli insediamenti e la costruzione del muro di separazione dai Territori. Lo scrive oggi il quotidiano britannico Independent. 'Architetti e urbanisti per la giustizia in Palestinà, questo il nome del gruppo, di cui fa parte anche il noto critico di architettura Charles Jenckes, si è riunito in segreto nello studio londinese di Lord Foster, scrive il giornale. I circa 60 partecipanti all'incontro si sono espressi contro «l'annessione illegale di terra palestinese» e contro la barriera di cemento in Cisgiordania e a Gerusalemme.