Ha destato una certa sorpresa fra gli abitanti palestinesi di Ramallah l'improvvisa, recente comparsa di enigmatiche frasi in olandese sul cemento del Muro dell'Apartheid, costruita da Israele adducendo pretestuosi motivi di sicurezza. All'origine del fenomeno vi è un nuovo sito web [http://www.sendamessage.nl ] che consente a chiunque, con un modico prezzo, di esprimere sulla controversa Barriera le proprie convinzioni in forma grafica. 'You Pay, Palestinians Spray': tu paghi, questo è lo slogan, e volonterosi palestinesi realizzeranno l'opera con le loro bombolette.Il risultato viene fotografato e spedito per posta elettronica al cliente. Parte dei messaggi sono di carattere sociale. I palestinesi di Ramallah e della vicina Abu Dis sanno adesso che «Motte, Alex, Suzie, Rosa sono legati da eterna amicizia a Lute» e anche che ad ottobre «Cindy e Mark sono convolati a giuste nozze».
Gli organizzatori del sito stimolano i loro clienti a dar prova anche di umorismo, o a inventare messaggi nonsense. Non accettano invece espressioni che possano risultare offensive per gli israeliani o per i palestinesi. I proventi - secondo i gestori del sito - sono utilizzati per coprire le spese e per sostenere una organizzazione umanitaria cristiana attiva in Cisgiordania.
Con il tempo i messaggi si sono moltiplicati, costringendo gli attivisti palestinesi a cercare nuove zone di espressione presso Betlemme. In ogni caso, assicurano gli organizzatori, nessuno rischierà la vita per scrivere i messaggi e non si spingerà dunque in prossimità di postazioni militari israeliane. Fra le domande ricorrenti ce n'è una relativa alla durata della esposizione del messaggio. No, rispondono gli organizzatori, non è possibile promettere che esso resterà per l'eternità. C'è infatti l'auspicio che un giorno il muro sarà rimosso cosa che significherà la distruzione dei messaggi. Per i palestinesi, viene notato, sarà una giornata di gioia e ai clienti del sito resterà comunque il souvenir della fotografia.


