Al termine di un dibattito fiume durato più di 13 ore, il Parlamento turco ha approvato in nelle prime ore di giovedì, con un voto finale in prima lettura - 404 sì contro 92 no - una controversa revisione della Costituzione che consentirà di indossare il velo islamico nelle università. Lo ha annunciato il vicepresidente dell'Assemblea Nevzat Pakdil. La revisione era osteggiata dall'élite laica del paese - tra cui anche molti ufficiali dell'esercito - che contestano quello che appare come un attacco alla separazione tra Stato e religione, che è uno dei fondamenti della Turchia moderna. La scorsa settimana una manifestazione indetta da oltre 35 associazioni laiche aveva portato in piazza oltre centomila persone.
L'articolo chiave del progetto di modifica costituzionale dichiara in particolare che «nessuno può essere provato del suo diritto all'istruzione superiore», una chiara allusione alle ragazze velate, Un secondo round di votazioni è previsto sabato prossimo per il sì definitivo alle modifiche costituzionali, fortemente avversate dai laici, che denunciano il rischio che possa spianare la via all'accesso di donne velate alla pubblica amministrazione e alle scuole. Ma l'approvazione della riforma che metterà fine al proibizionismo del velo nelle Università è scontata: ha infatti l'appoggio dei 340 deputati del partito filoislamico al governo Akp e dei 70 deputati del partito nazionalista Mhp, che insieme garantiscono ampiamente la maggioranza qualificata di due terzi (367 su 550 deputati) richiesta dalla Costituzione per le modifiche costituzionali.
agenzia AMI


