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11 July 2026

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[Cipro] Denuncia contro il soldato israeliano Tameer Mulla per crimini di guerra a Gaza

La Fondazione Hind Rajab ha depositato una formale denuncia penale presso le autorità della Repubblica di Cipro, chiedendo l’arresto immediato di Tameer Mulla, soldato israeliano di origini druse attualmente presente sul territorio cipriota. La denuncia si basa su gravi accuse di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti potenzialmente assimilabili al genocidio, commessi da Mulla durante le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza tra il 2023 e il 2025.

Tameer Mulla, arruolato nel 101° Battaglione Paracadutisti della Brigata 35 delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), ha avuto un ruolo centrale nella distruzione di città, ospedali e campi profughi palestinesi. Secondo la denuncia, Mulla è entrato a Cipro il 18 luglio 2025 e si troverebbe ancora nel Paese. Le prove raccolte dalla Fondazione documentano la sua partecipazione personale a gravi violazioni del diritto internazionale.

Tra le principali contestazioni figura il coinvolgimento diretto di Mulla in attacchi deliberati contro infrastrutture civili. Filmati pubblicati dallo stesso soldato lo mostrano impegnato nella distruzione mirata di case a Khan Younis, Jabalia e Deir al-Balah, utilizzando bulldozer, esplosivi e armi da fuoco. Ulteriori video lo immortalano mentre lancia razzi e spara in case palestinesi abbandonate, senza alcun segno di presenza militare, e mentre dà alle fiamme edifici residenziali sia prima che dopo le perquisizioni. Questi episodi, secondo la denuncia, rispondono pienamente alla definizione giuridica di attacchi intenzionali contro beni civili nel senso dell’Articolo 8(2)(b)(ii) dello Statuto di Roma.

Un altro episodio gravissimo riguarda l’evacuazione forzata di civili dal Nasser Hospital di Khan Younis, avvenuta il 26 febbraio 2024. Mulla avrebbe supervisionato e documentato lo sgombero sotto minaccia armata di oltre 10.000 sfollati, 450 pazienti e 300 membri del personale medico, privi di comunicazioni e sotto costante tiro di cecchini e bombardamenti. Secondo la denuncia, questa operazione costituisce il crimine di guerra di trasferimento illegale di persone protette, vietato dall’Articolo 8(2)(a)(vii) dello Statuto di Roma.

Non meno grave è la distruzione della scuola elementare maschile di Jabalia nel maggio 2024. Mulla era presente sul luogo e ha documentato la struttura ridotta in macerie. La sua propagandistica esaltazione dell’attacco configura ulteriori violazioni gravi contro l’istruzione, secondo quanto definito dall’Articolo 8(2)(b)(ix) dello Statuto di Roma.

Infine, la denuncia sottolinea come Mulla abbia spesso ironizzato e glorificato la distruzione di infrastrutture civili palestinesi sui social media: video sarcastici in case, negozi di elettronica o bar distrutti, e montaggi che paragonano la guerra a un videogioco. In uno di questi, viene presentato un grafico in stile Netflix con l’elenco delle città palestinesi «conquistate» da lui: Al-Zeitoun, Gaza City, Rimal, Shuja’iyya, Khan Yunis, Deir al-Balah, Jabalia.

La Fondazione Hind Rajab ricorda che Cipro, in base al principio della giurisdizione universale, al proprio Codice Penale e ai trattati internazionali, è tenuta a perseguire i responsabili di crimini contro l’umanità e crimini di guerra presenti sul suo territorio, anche se commessi all’estero. Si chiede pertanto l’arresto immediato di Tameer Mulla, la prevenzione della sua fuga, l’apertura di un’indagine penale e la piena collaborazione con le autorità internazionali per assicurare giustizia alle vittime di Gaza.

«Il popolo di Gaza non è invisibile. Chi distrugge ospedali, case e vite umane nell’impunità deve essere chiamato a rispondere delle proprie azioni», conclude la denuncia.

 

 

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