Dopo tre giorni di detenzione in Israele, l’eurodeputata francese di origine palestinese Rima Hassan e altri sette attivisti della Freedom Flotilla Coalition saranno espulsi da Israele. Lo ha annunciato l’organizzazione per i diritti civili Adalah, che fornisce assistenza legale al gruppo. L’imbarcazione Madleen, un veliero umanitario, era stata intercettata lunedì 10 giugno dalla marina israeliana in acque internazionali, mentre tentava di raggiungere la Striscia di Gaza con un carico simbolico di aiuti umanitari, sfidando il blocco imposto dal 2007 da Israele in seguito alla presa del potere da parte di Hamas.
Secondo Adalah, sei dei volontari sono stati trasferiti giovedì all’aeroporto Ben Gurion per essere imbarcati su voli diretti nei loro paesi d’origine: si tratta, oltre che di Hassan, di un altro cittadino francese e di attivisti provenienti da Germania, Paesi Bassi, Brasile e Turchia. Altri due membri della spedizione saranno espulsi nel pomeriggio di venerdì. In tutto, erano dodici le persone a bordo, tra cui la nota attivista svedese Greta Thunberg, che aveva accettato di lasciare Israele già poche ore dopo l’arresto.
L’imbarcazione Madleen, organizzata dalla Freedom Flotilla Coalition (FFC), aveva lo scopo di rompere simbolicamente il blocco su Gaza e attirare l’attenzione internazionale sulla crisi umanitaria. Ma le autorità israeliane hanno abbordato la nave prima che potesse avvicinarsi alle coste, e ne hanno arrestato tutti i passeggeri.
Come riportato anche da France Info e confermato da fonti diplomatiche francesi, tra gli attivisti fermati c’erano sei cittadini francesi, quattro dei quali sono ancora detenuti in Israele, in attesa di espulsione. La stessa fonte ha fatto sapere che Rima Hassan e i suoi connazionali faranno ritorno in Francia entro la serata di venerdì.
La detenzione è avvenuta in un centro nei pressi dell’aeroporto di Tel Aviv. Nonostante il ricorso presentato da Adalah, il tribunale israeliano ha respinto la richiesta di annullare l’espulsione. Si conclude così un’azione pacifica che, pur non riuscendo a consegnare gli aiuti, ha riacceso il dibattito sulle condizioni nella Striscia e sul ruolo del blocco navale nella crisi umanitaria.

