28.2 C
Gerusalemme
10 October 2026

[Palestina] Ulm 5, cinque nomi contro una fabbrica di sterminio

E’ a notte dell’8 settembre 2025. Cinque persone entrano nello stabilimento tedesco della Elbit Systems dopo aver forzato una vetrata....

[Global Sumud Flotilla] “Mi hanno messo due dita nei genitali”, la denuncia di stupro contro i soldati israeliani

Una denuncia per violenza sessuale scuote ancora una volta il caso della Global Sumud Flotilla. Anna Liedtke, giornalista e attivista...

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Gaza] Città sotto assedio, 40% del territorio sotto controllo israeliano

Israele ha ucciso almeno 30 persone a Gaza venerdì, tra cui sette bambini, con attacchi concentrati nelle zone densamente popolate di Gaza City, dove le forze israeliane hanno ormai conquistato il 40% della città. L’offensiva per il controllo della capitale palestinese ha raggiunto, secondo il corrispondente di Al Jazeera Tareq Abu Azzoum, “il cuore della città”. “Le aree colpite sono diventate invivibili” racconta, mentre i civili si spostano verso ovest, prossimi a subire anch’essi una “distruzione di massa” imminente. Israele ha intensificato gli attacchi non solo contro case residenziali ma anche contro i campi profughi, con l’UNICEF che definisce la situazione “impensabile”.

Il ministero della salute di Gaza denuncia che almeno il 30% delle vittime degli attacchi israeliani sono bambini, con una media di 28 bambini uccisi al giorno dal conflitto iniziato nell’ottobre 2023. In tutto, si contano almeno 64.231 morti e 161.583 feriti nella Striscia, mentre Israele ha perso 1.139 persone negli attacchi del 7 ottobre e circa 200 sono rimaste prigioniere.

Non si fermano inoltre le violenze dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata: decine di coloni hanno assaltato una comunità palestinese vicino a Hebron, ferendo con bastoni e coltelli 20 persone, inclusi bambini e un neonato, secondo l’agenzia Anadolu. Gli attacchi si inseriscono in un contesto di tensione crescente che vede continuare il pressing israeliano sulla popolazione palestinese.

L’esperto Lorenzo Kamel, docente di relazioni internazionali all’Università di Torino, sottolinea come il “livellamento” di Gaza City potrebbe richiedere mesi o più di un anno, considerando anche le distruzioni già avvenute a Beit Hanoun e Rafah. Kamel cita anche le dure posizioni del ministro israeliano di estrema destra Smotrich, il quale sostiene che l’obiettivo israeliano resta la “espulsione collettiva volontaria e l’occupazione permanente” della Striscia, indipendentemente dalla resa di Hamas.

La crisi umanitaria continua a peggiorare, mentre sul piano politico Finlandia si è unita a Francia e Arabia Saudita per sostenere la soluzione a due stati, un appello che si contrappone all’escalation militare sul terreno.

Queste dinamiche sottolineano la gravità della situazione a Gaza e nel resto dei territori palestinesi, con il rischio di un deterioramento ancora maggiore della sicurezza regionale e di ulteriori vittime innocenti.

[Gaza] La giudice che non si ferma. Il Nobel per la pace a Navi Pillay

Quando a Oslo hanno pronunciato il suo nome, Navanethem «Navi» Pillay non lo sapeva ancora. Il Comitato norvegese non era…

[Palestina]Gaza, tre anni di genocidio e la minaccia di ricominciare

Sono passati tre anni da quando, nell’ottobre del 2023, ha avuto inizio uno dei genocidi più documentati dell’età contemporanea. Un…

[Israele] 7 ottobre fregandosene delle vittime

Il terzo anniversario del 7 ottobre si è consumato, a Gerusalemme, in una cerimonia di Stato che ha detto più…