Secondo il Ministero della Salute di Gaza, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13 morti, tra cui tre bambini, “a causa di fame e malnutrizione”, portando a 361 il totale delle vittime legate alla fame, di cui 130 bambini. Questo bilancio agghiacciante riflette la crisi estrema dovuta all’assedio e alla carenza di risorse vitali.
Nel frattempo, almeno 78 palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani contro Gaza dall’alba di oggi, riferiscono fonti mediche ad Al Jazeera, di cui 42 solo nella città di Gaza, epicentro di uno scontro ormai drammatico. La popolazione civile, circa un milione di persone, continua a fuggire dall’avanzata delle forze israeliane nella città, ma non c’è più un luogo sicuro dove rifugiarsi.
Sul fronte internazionale, si registra un significativo sviluppo diplomatico: il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot ha annunciato che il Belgio riconoscerà ufficialmente lo Stato palestinese durante la prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite e ha dichiarato l’intenzione di imporre sanzioni a Israele, in risposta alla gestione israeliana del conflitto e alla sua responsabilità nell’aggravarsi della crisi umanitaria.
Il conflitto ha già causato un numero spaventoso di vittime. Israele ha ucciso almeno 63.633 persone e ne ha ferite 160.914 nel suo attacco contro Gaza. Il 7 ottobre 2023, durante l’attacco guidato da Hamas, Israele ha subito la perdita di 1.139 persone, e circa 200 sono state fatte prigioniere.

