Hamas ha respinto la proposta del presidente statunitense Donald Trump di istituire un “Consiglio della pace” per amministrare la Striscia di Gaza. Il dirigente del movimento, Osama Hamdan, in un’intervista televisiva ha dichiarato che “nessun palestinese accetta questo, tutte le fazioni, compresa l’Autorità Palestinese, lo rifiutano”.
Hamdan ha sottolineato che “nessuno accetterà di tornare all’epoca del mandato e del colonialismo”, aggiungendo: “Se vogliono aiutarci, devono sostenere il popolo palestinese nell’ottenere tutti i suoi diritti, non imporre una tutela su di lui”.
Il piano di Trump prevede una gestione temporanea del territorio attraverso una commissione tecnica palestinese indipendente, sotto la supervisione di un organismo internazionale di transizione denominato “Consiglio della pace”, presieduto da Trump e con la partecipazione di figure internazionali, tra cui l’ex primo ministro britannico Tony Blair.
L’organismo avrebbe il compito di supervisionare la ricostruzione fino al completamento del programma di riforme dell’Autorità Palestinese e al recupero del controllo sulla Striscia. Tra i punti della proposta figurano anche un piano di sviluppo economico guidato da esperti che hanno partecipato alla creazione di città moderne in Medio Oriente e l’istituzione di una zona economica speciale, con dazi e tariffe agevolate, in collaborazione con diversi Paesi, per attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro.

