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14 July 2026

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[Gaza] IDF sequestra 15 imbarcazioni della Flotilla diretta verso il porto assediato in acque internazionali

Le forze navali israeliane hanno intercettato e sequestrato almeno 15 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, a circa 250 miglia nautiche dalle coste di Gaza, nella zona di ricerca e soccorso di Cipro. Si tratta del terzo tentativo della flottiglia di raggiungere Gaza; le precedenti missioni erano state bloccate ad aprile, quando l’IDF aveva sequestrato oltre 20 navi nei pressi di Creta, detenendo circa 175 attivisti.

La flottiglia, denominata Global Sumud Flotilla e composta da oltre 54 imbarcazioni con circa 1.000 attivisti provenienti da più di 70 paesi, era partita dal porto turco di Marmaris la settimana precedente. Secondo Reuters, al momento dell’intercettazione erano stati bloccati 10 vascelli e si era perso il contatto con altri 23, tra cui si trovavano diverse decine di cittadini turchi.

I commandos della marina israeliana, tra cui unità d’élite come la Shayetet 13, hanno circondato e abbordato le navi, trasferendo gli attivisti su un’imbarcazione militare definita dagli organizzatori “prigione galleggiante”, prima di condurli al porto di Ashdod. Gli organizzatori hanno denunciato l’azione come pirateria e violazione del diritto internazionale, accusando Israele di detenzione illegale in alto mare.

Israele ha giustificato l’operazione come applicazione del blocco navale su Gaza, ma la comunità internazionale non ci casca. Il Ministero degli Esteri israeliano ha liquidato la flottiglia come una “provocazione orchestrata da Hamas”, una narrazione che molti osservatori considerano un pretesto per criminalizzare l’azione umanitaria civile e distrarre dall’isolamento diplomatico crescente. Turchia e Spagna hanno condannato con fermezza l’intervento, definendolo una violazione palese del diritto internazionale e chiedendo una risposta unitaria a livello europeo; risposta che, fino ad ora, l’UE ha mancato di offrire con la necessaria risolutezza. Con oltre 470 attivisti detenuti e deportati nelle operazioni precedenti, Israele ha trasformato sistematicamente le acque internazionali in una zona di arbitrio militare, colpendo non forze nemiche ma volontari disarmati impegnati a portare aiuti a una popolazione sotto assedio. Un pattern che molti giuristi e organizzazioni per i diritti umani non esitano a definire pirateria di Stato.

 

La mobilitazione in Italia

Dopo il nuovo sequestro del 18 maggio, Global Sumud Italia ha rilanciato la chiamata alla mobilitazione permanente attraverso i suoi canali ufficiali, l’account Instagram @italia_globalsumud e la pagina Facebook @ItaliaGlobalSumud. La rete italiana, che costituisce la delegazione ufficiale della coalizione internazionale, invita militanti, associazioni e cittadini a presidiare prefetture, ambasciate israeliane e sedi istituzionali in tutto il paese, rilanciando lo slogan “Rompiamo l’assedio”. L’appello si innesta direttamente sullo sciopero generale del 18 maggio indetto da USB, con cui Global Sumud Italia ha costruito una convergenza tra il fronte sindacale e quello del movimento internazionale per la Palestina.

La delegazione italiana ha alle spalle un percorso di mobilitazione territoriale capillare. La flottiglia era salpata tra il 22 e il 24 aprile da Siracusa, preceduta da eventi nei porti di Catania, Castellammare e Augusta, con una grande conferenza stampa al Parlamento italiano che aveva visto la partecipazione di parlamentari di M5S, AVS e PD, tra cui Laura Boldrini, Marco Grimaldi e Stefania Ascari, insieme al Collettivo GKN, al Movimento Studenti Palestinesi e a Greenpeace. Dopo ogni intercettazione israeliana le piazze italiane si sono riempite; al Colosseo, sotto la Prefettura di Milano, a Piazza Castello di Torino e in decine di altre città hanno sfilato migliaia di persone, con cortei organizzati da USB, Cambiare Rotta, OSA, Potere al Popolo e dalle associazioni della diaspora palestinese in Italia.

Per seguire gli aggiornamenti in tempo reale sulle nuove mobilitazioni convocate dopo l’intercettazione di oggi è possibile seguire direttamente i canali ufficiali: il sito globalsumudflotilla.org, l’account Instagram @italia_globalsumud e la pagina Facebook @ItaliaGlobalSumud.

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