Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che la marina spagnola si unirà a quella italiana nell’invio di navi da guerra per proteggere la Global Sumud Flotilla, la missione internazionale che trasporta aiuti a Gaza e che è stata presa di mira da attacchi con droni in acque internazionali.
Da New York, dove partecipa all’Assemblea generale dell’ONU, Sánchez ha ribadito che “il diritto internazionale deve essere rispettato e i cittadini di 45 Paesi che partecipano alla missione hanno diritto a navigare in sicurezza nel Mediterraneo”. Madrid invierà domani da Cartagena una nave militare con risorse per fornire assistenza e, se necessario, condurre operazioni di salvataggio.
Secondo gli attivisti, mercoledì la flottiglia — composta da una cinquantina di imbarcazioni civili — è stata colpita da una serie di attacchi aerei israeliani: droni a bassa quota hanno lanciato ordigni esplosivi e disturbato le comunicazioni radio, in quella che i promotori definiscono “un’escalation estremamente pericolosa”.
Anche l’Italia ha reagito: il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato l’invio di una fregata per proteggere la flottiglia, condannando l’aggressione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che si è rivolto all’ambasciata di Tel Aviv per ribadire la richiesta al governo israeliano di garantire l’incolumità dei partecipanti, tra cui figurano parlamentari italiani, eurodeputati, giornalisti, attivisti per i diritti umani e l’attivista climatica Greta Thunberg.
La stessa Thunberg ha sottolineato che i droni sorvolano la flotta ogni notte e che la missione non riguarda i rischi per i volontari, ma i diritti e la sopravvivenza dei palestinesi sotto assedio a Gaza.
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