28.2 C
Gerusalemme
11 July 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

Undici tra le principali organizzazioni umanitarie e per i diritti umani del Regno Unito,  tra cui Human Rights Watch, Oxfam,...

[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

Ci voleva poco. Pochissimo. Un simbolo dipinto sulle scarpe, una mezza anguria, i colori della bandiera palestinesem e la scritta...

[Gaza] Oltre le bombe è carestia. 115 persone morte per fame

Negli ospedali della Striscia di Gaza sono stati registrati altri due decessi di palestinesi «per fame e malnutrizione» nelle ultime 24 ore, secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute nell’enclave. Dall’inizio della guerra, il numero totale delle vittime della fame è salito a 115 persone, come riportato in un aggiornamento diffuso su Telegram dallo stesso ministero.

Questi dati aggravano il quadro già drammatico di una crisi umanitaria senza precedenti. Il blocco imposto da Israele prosegue da oltre 145 giorni e la chiusura dei valichi, insieme alle severe restrizioni all’ingresso dei convogli di aiuti, sta avendo effetti devastanti: si stima che siano necessari almeno 500.000 sacchi di farina a settimana per coprire i bisogni alimentari della popolazione, ma gli arrivi effettivi sono di gran lunga inferiori.

Attualmente quasi due milioni di abitanti – il 90% della popolazione di Gaza – sono sfollati, costretti a vivere in condizioni precarie e sotto la costante minaccia dei bombardamenti. La situazione risulta particolarmente critica per donne e bambini: secondo fonti ONU, circa 100.000 tra donne e minori soffrono di malnutrizione acuta e un terzo degli abitanti spesso rimane giorni interi senza cibo.

L’accesso a beni di prima necessità è sempre più difficile: il prezzo della farina ha superato i 200 dollari al sacco, rendendo impossibile per molte famiglie nutrirsi adeguatamente. Organizzazioni umanitarie come Save the Children, Médecins Sans Frontières e Norwegian Refugee Council denunciano l’impossibilità di distribuire aiuti in modo sicuro, a causa dei continui combattimenti e dei rischi nei pressi dei punti di consegna. In diversi casi, persone sono rimaste uccise mentre cercavano di ottenere un semplice sacchetto di pane.

La comunità internazionale reclama con sempre maggiore urgenza un cessate il fuoco e un accesso senza ostacoli agli aiuti umanitari: senza misure immediate, la carestia rischia di peggiorare rapidamente, mettendo in pericolo la vita di chi ancora resiste.

[Palestina] L’annessione silenziosa della Cinsgiordania che smantella Oslo e cancella i palestinesi dalla terra

Oslo, un’architettura in demolizione Gli accordi di Oslo del 1994, che avrebbero dovuto garantire all’Autorità Palestinese margini di autogoverno nelle…

[Palestina] Salvare la vita del medico Hussam Abu Safiya, un dovere morale per chi non intende avere complicità con il genocidio

Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya della Striscia di Gaza, è detenuto da Israele…

[Gaza] Cosa raccontano le ferite

I medici a Gaza hanno osservato uno schema inquietante: bambini con una singola ferita da arma da fuoco alla testa…