Quattro soldati israeliani risultano dispersi dopo un attacco di Hamas nel quartiere Zeitoun a Gaza City. Media internazionali riferiscono che le forze israeliane hanno dichiarato lo stato di massima allerta e attivato il protocollo Annibale, una controversa procedura militare che autorizza l’uso di ogni mezzo, persino mettendo a rischio la vita degli stessi militari coinvolti, per impedirne la cattura e l’eventuale trattamento come ostaggi da parte del nemico.
La direttiva Annibale, introdotta negli anni ‘80 e ufficialmente revocata nel 2016, viene applicata in situazioni critiche come quella attuale: le truppe israeliane hanno intensificato i bombardamenti e gli attacchi nella zona dove si presume siano trattenuti i soldati, con l’obiettivo di evitare uno scambio di prigionieri che possa rafforzare politicamente Hamas. Fonti dell’esercito riportano che il fuoco israelo è stato apertamente ordinato contro qualsiasi veicolo o sospetta via di uscita dalle aree controllate da Hamas, senza esclusioni, pur di interrompere il rapimento.

Il ricorso al protocollo Annibale alimenta dibattiti tra stampa, opinione pubblica e comunità internazionale, che sottolineano il rischio di escalation e di gravi danni collaterali in aree densamente popolate di Gaza. Tuttavia, per le autorità israeliane, nessun prezzo è ritenuto troppo alto per evitare che propri soldati vengano utilizzati come pedine dai miliziani.

