Kataib Hezbollah, potente milizia irachena legata all’Iran e classificata come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti, ha contattato mercoledì le autorità di Baghdad per avviare trattative sul rilascio di Shelly Kittleson, giornalista americana rapita martedì nel centro della capitale irachena. Secondo due funzionari della sicurezza irachena, che hanno parlato in anonimato data la delicatezza della vicenda, la milizia chiede in cambio la liberazione di alcuni suoi membri detenuti. La Kittleson, che copre il Medio Oriente da oltre un decennio per diverse testate internazionali, è stata trascinata a forza su un veicolo in una trafficata strada di Baghdad. Le autorità hanno inseguito l’auto fino a un’autostrada fuori città: il mezzo si è ribaltato, ma i rapitori hanno trasferito la giornalista su un secondo veicolo riuscendo a fuggire, lasciando però sul posto un presunto membro della milizia.
Non è la prima volta che Kataib Hezbollah è coinvolta in un sequestro di questo tipo: nel marzo 2023 aveva rapito Elizabeth Tsurkov, studentessa di dottorato a Princeton con doppia cittadinanza israeliana e russa, tenendola in ostaggio per oltre due anni e sottoponendola a torture. Il gruppo è strettamente legato alla Forza Quds dei Pasdaran iraniani e ha intensificato negli ultimi mesi attacchi con razzi e droni contro obiettivi americani in Iraq, Giordania e Kuwait, rivendicando anche lanci di missili contro l’ambasciata USA a Baghdad.

