Il ministro israeliano della sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, noto per la sua linea politica estrema e nazionalista, ha lanciato un duro avvertimento ai paesi europei che stanno valutando o hanno già annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina. In particolare le sue odierne dichiarazioni sono rivolte al Belgio che ha recentemente annunciato di voler riconoscere formalmente la Palestina all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e di voler imporre sanzioni mirate contro Israele.
Ben Gvir ha definito “ipocriti” e “ingenui” i governi europei che sostengono la causa palestinese, accusandoli di essere manipolati da Hamas e di premiare di fatto il terrorismo. Egli ha affermato che queste nazioni europee “proveranno il terrorismo in prima persona”, citando la situazione in Israele dove, secondo lui, la popolazione subisce stupri, omicidi e massacri da parte di gruppi terroristici. Il ministro ha quindi lanciato un monito chiaro: il sostegno internazionale alla Palestina porterà inevitabilmente a una recrudescenza della violenza, che raggiungerà anche l’Europa.
Queste affermazioni arrivano in un momento di forte tensione diplomatica tra Israele e l’Unione Europea, accentuata dalle scelte del Belgio, primo paese europeo a intraprendere una linea così ferma contro il governo israeliano di fronte alla guerra e alle criticità nella Striscia di Gaza. Il Belgio ha infatti annunciato una serie di sanzioni comprendenti divieti di importazione da insediamenti israeliani illegali, restrizioni su appalti pubblici con aziende israeliane e limitazioni diplomatiche rivolte a ministri israeliani considerati estremisti, tra i quali figura Ben Gvir.

