“Guardatela là, se ne sta seduta tranquilla e innocente. Ma ha sessanta miliardi in banca”, dice Trump indicando Miriam Adelson dalla tribuna della Knesset.
“La metterò nei guai con questa storia, ma una volta le ho chiesto: allora Miriam, so che ami Israele. Cosa ami di più, gli Stati Uniti o Israele? Lei si è rifiutata di rispondere. questo significa che potrebbe essere un problema, devo dire”. In quella mattinata dove più che una seduta straordinaria di un parlamento occdentale con ospite un capo di stato straniero sembrava un matrimonio dei Sopranos il presidente Usa aveva appena invitato il parlamento tutto ad alzarsi in piedi e applaudire la miliardaria ottantenne, riconoscendole pubblicamente un ruolo nell’accordo di tregua sulla Striscia di Gaza.
Ma chi è Miriam Farbstein in Adelson
La nascita di un impero sanitario
Nata Miriam Farbstein il dieci ottobre 1945 a Tel Aviv da genitori polacchi fuggiti dalle persecuzioni naziste la sua storia inizia nelle sale cinematografiche di Haifa dove il padre, militante del Mapam di sinistra, costruì un piccolo impero familiare. dopo il servizio militare come ufficiale medico a Ness Ziona, si laureò in microbiologia all’università ebraica di Gerusalemme e in medicina a Tel Aviv con lode. nel 1986 si trasferì negli Stati Uniti come ricercatrice alla Rockefeller University, specializzandosi in tossicodipendenza sotto Mary Jeanne Kreek. nel 1993, insieme al futuro marito Sheldon sposato nel 1991, fondò la prima clinica Adelson per il trattamento delle dipendenze a Tel Aviv, seguita nel 2000 da quella di Las Vegas. Specializzata nelle terapie sul metadone ha firmato diversi studi clinici.

L’eredità miliardaria di Las Vegas e la speculazione sul gioco d’azzardo
L’eredità di Sheldon Adelson, morto nel 2021, l’ha trasformata nella donna più ricca d’Israele con un patrimonio di quaranta miliardi di dollari. La Las Vegas Sands Corporation, impero del gioco d’azzardo con casinò a Singapore e Macao, ha generato oltre dieci miliardi in dividendi per la famiglia Adelson negli anni. nel duemilaventidue ha venduto le proprietà iconiche di Las Vegas per 6,25miliardi di dollari, concentrandosi sui mercati asiatici. La compagnia oggi fattura 11,3miliardi annui, rendendo Adelson la quarantottesima persona più ricca al mondo.
Basket & newspeapers: l’espansione dell’influenza
Nel dicembre duemilaventitre ha acquistato i Dallas Mavericks per 3,5miliardi di dollari, ottenendo il 73% per cento della squadra NBA mentre Mark Cuban mantiene il 27% per cento. Per finanziare l’operazione ha venduto due miliardi di azioni della Las Vegas Sands. E’ proprietaria del quotidiano gratuito Israel Hayom, il più letto in Israele, fondato dal marito nel duemilasette con cinquanta milioni di investimento come strumento di influenza politica. Controlla anche il Las Vegas Review-Journal, consolidando il suo potere mediatico tra Stati Uniti e Israele.
il patto con Trump: finanziamenti per l’annessione della Cisgiordania
“Miriam e Sheldon venivano nello studio ovale e mi chiamavano continuamente. Credo che siano venuti alla Casa Bianca più di chiunque altro”, ha raccontato Trump alla Knesset. La coppia ha donato oltre 600 milioni di dollari ai repubblicani dal 2002, diventando i maggiori finanziatori individuali del partito. Per la campagna 2025 Adelson ha versato 106 milioni di dolari attraverso il super PAC Preserve America. Il suo sostegno finanziario ha una condizione precisa: il riconoscimento americano dell’annessione israeliana della Cisgiordania. Ha contribuito a convincere Trump a spostare l’ambasciata Usa a Gerusalemme nel 2017 e a riconoscere la sovranità israeliana sulle Alture del Golan nel 2019. Ha donato 25 milioni all’università Ariel in Cisgiordania e 6 milioni alla milizia Hashomer Hachadash che protegge i coloni. Dopo il sette ottobre ha definito i manifestanti pro-palestinesi “morti per noi” e ha svolto un ruolo cruciale nel convincere Trump a dare priorità al rilascio degli ostaggi israeliani.

