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06 September 2026

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[Libano] Le priorità di Hezbollah: fine dell’aggressione, ricostruzione e nessun disarmo

Nel suo ultimo intervento politico, il leader di Hezbollah Sheikh Naim Qassem ha delineato una gerarchia di priorità che intreccia cessazione delle ostilità, ricostruzione e ridefinizione degli equilibri interni libanesi. al centro della sua visione vi è l’obiettivo di fermare l’aggressione israeliana su terra, mare e cielo, ottenere il ritiro completo di Israele dalle aree contese e garantire la liberazione dei prigionieri, condizioni considerate imprescindibili per aprire una nuova fase politica nella regione.

Qassem lega strettamente la fine della guerra al dossier della ricostruzione, soprattutto nel Sud del Libano, dove interi villaggi sono stati parzialmente o totalmente distrutti dai bombardamenti. secondo la linea da lui tracciata, la ricostruzione non è solo un intervento umanitario o infrastrutturale, ma un atto politico che restituisce radicamento, dignità e capacità di resistenza alle comunità più colpite. in questo quadro, Hezbollah si propone come attore in grado di colmare il vuoto lasciato dallo stato, assumendo il ruolo di garante della resilienza sociale.

Sul piano interno, Qassem respinge con fermezza ogni ipotesi di disarmo del movimento, descrivendola come un progetto israeliano e occidentale mascherato da riforma della sicurezza. la presenza armata di Hezbollah viene presentata come scudo indispensabile contro le pressioni esterne e come condizione di base per qualsiasi discussione futura sul modello di difesa nazionale. allo stesso tempo, Qassem insiste sulla necessità di preservare l’unità del Libano, avvertendo che il paese non può sopravvivere se perde il controllo e la vitalità del suo Sud.

In filigrana emerge un messaggio chiaro: finché non saranno garantiti cessazione dell’aggressione, ricostruzione dei territori devastati, liberazione dei prigionieri e riconoscimento del ruolo della resistenza, Hezbollah non intende arretrare né accettare compromessi che limitino il suo potere militare e politico.

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