Il convegno “Falafel e Democrazia – Il Mediterraneo si incontra a Napoli”, previsto per il 14 settembre 2025, è al centro di un acceso dibattito politico e culturale nella città partenopea. L’evento, organizzato dalla Fondazione Rut e da Golem Multimedia, avrebbe dovuto svolgersi nel prestigioso Museo e Real Bosco di Capodimonte, ma dopo una serie di contestazioni e proteste è stato privato sia del patrocinio del Comune di Napoli sia di quello della Città Metropolitana, sia della sponsorizzazione del noto cravattaro Marinella, e infine della prestigiosa sede a Capodimonte. A dare buca anche lo scrittore Marizio De Giovanni, fino a 14 giorni fa in locandina.
L’origine della controversia è legata soprattutto alla partecipazione di Ehud Olmert, ex primo ministro israeliano, noto per essere stato al governo durante l’operazione “Piombo Fuso” (2008-2009), che provocò migliaia di vittime civili nella Striscia di Gaza. Olmert è presentato dalla stampa italiana con una immagine controversa, a volte addirittura pacifista, nonostante il suo ruolo diretto in quegli eventi. La presenza di Olmert ha spinto numerosi esponenti politici, associazioni e parti della cittadinanza a chiedere la revoca del patrocinio, considerandolo un “covo filosionista” e un evento inadatto soprattutto in una città con forti legami con la causa palestinese. Di certo Olment ai bambini di Gaza ha regalato piombo funo e non lattuccio caldo, per capirci.
Tra i relatori annunciati figurano anche il giornalista Maurizio Molinari (ex direttore di Repubblica), David Parenzo, noto opinionista televisivo, e Piero Fassino, ex ministro degli Esteri e sindaco di Torino, figura politicamente controversa per le sue posizioni giudicate da molti ambigue o da alcuni criticate pesantemente, specialmente sul conflitto israelo-palestinese.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, originariamente con un certo atteggiamento filoisraeliano, aveva concesso il patrocinio, ma dopo le pressioni politiche dei capigruppo di maggioranza e le mobilitazioni pro-Palestina, ha disposto la revoca formale del patrocinio per evitare “confusioni sulla posizione dell’Amministrazione comunale” riguardo l’occupazione di Gaza. La revoca si è estesa anche alla Città Metropolitana.
Nonostante questo sui social media il giornalista David Parenzo ha promesso che il convegno si farà comunque, riservato “a pochi eletti”, i quali saranno selezionati grazie a una procedura di RSVP (Répondez s’il vous plaît, cioè “risponda per favore”), un metodo che prevede la prenotazione obbligatoria e selezionata degli ospiti, lasciando però tanti dubbi sulla trasparenza e accessibilità dell’iniziativa. Secondo alcune fonti critiche, l’evento rischia di somigliare sempre più a un “rave illegale”, con luoghi comunicati all’ultimo minuto solo ai partecipanti accettati e con un’atmosfera blindata. Metti che non ti diano anche un allucinogeno per farti sembrare Israele bella ed accogliente e, sopratutto, pacifica e pacificata.

