Il 14 luglio 2025 la Hind Rajab Foundation ha depositato una denuncia penale in Portogallo contro Dani Adonya Adega, cecchino dell’esercito israeliano affiliato al battaglione 8114, per il presunto coinvolgimento nella campagna militare di Israele a Gaza. L’accusa, presentata dall’avvocatessa portoghese Carmo Afonso, si fonda su una solida documentazione raccolta in mesi di indagini approfondite1.
Adega è stato identificato e fotografato recentemente a Lisbona, geolocalizzato proprio nel capoluogo portoghese nel luglio 2025, confermando la sua presenza in Europa mentre, secondo la denuncia, cammina liberamente dopo aver vantato le proprie azioni come cecchino sui social network.
I crimini contestati
La divisione di appartenenza di Adega, la 252ª comandata dal generale Yehuda Vach, è stata duramente criticata a livello internazionale per l’istituzione del cosiddetto “Netzarim Corridor kill zone”, un passaggio mortale al centro di Gaza dove civili, compresi moltissimi bambini, sarebbero stati sistematicamente colpiti e uccisi da squadre di cecchini e unità corazzate israeliane.
L’atto d’accusa cita anche l’aperta ammissione di Adega dell’uso letale della forza: un post pubblicato sui suoi profili, con la frase “4 colpi, 0 errori 🎯🔥”, sarebbe stato condiviso proprio durante una tregua dichiarata all’inizio del 2025, periodo in cui le fazioni palestinesi avevano sospeso le operazioni. Solo durante quel cessate il fuoco sono stati uccisi oltre 170 civili palestinesi, molte delle vittime, stando alle indagini, per mano di cecchini1.
Gli stessi profili social di Adega lo mostrano spesso in uniforme, armato di fucile da cecchino e sorridente tra edifici civili distrutti, sfruttati come postazioni per le operazioni di fuoco1.
L’appello alla giustizia
Secondo la Hind Rajab Foundation, il caso rappresenta una prova decisiva non solo per Gaza ma anche per il sistema giudiziario portoghese e più in generale per l’Europa: “Adega non si sta nascondendo, passeggia liberamente in una capitale europea dopo essersi vantato di omicidi compiuti durante una tregua. Il Portogallo deve agire.”
Grazie al principio della giurisdizione universale, il Portogallo ha sia il potere che il dovere di arrestare persone sospettate di crimini di guerra presenti sul suo territorio, a prescindere dalla loro nazionalità o dal luogo dei reati contestati.
Una campagna globale per la responsabilità
La denuncia contro Adega rientra in un più vasto programma della Hind Rajab Foundation, che mira a perseguire penalmente tutti coloro che si sono resi responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità ai danni del popolo palestinese durante l’offensiva a Gaza tra il 2023 e il 2025. L’organizzazione ha dichiarato di avere decine di cause e indagini attive in varie giurisdizioni e si impegna a combattere l’impunità che, per troppo tempo, ha protetto i responsabili di simili atrocità.
“Questo non è un caso isolato. Il nostro impegno è costante: la giustizia arriverà.”
La legittimità e l’efficacia del principio di giurisdizione universale vengono dunque messe alla prova, mentre la società civile e le organizzazioni internazionali osservano con attenzione quale sarà la risposta delle istituzioni portoghesi davanti a una richiesta così chiara di giustizia e responsabilità

