Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a tre organizzazioni palestinesi per i diritti umani che avevano chiesto alla Corte Penale Internazionale (CPI) di indagare su presunti crimini di guerra commessi da Israele a Gaza. Lo riferisce un avviso pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro USA.
Le organizzazioni colpite dalle sanzioni sono il Palestinian Center for Human Rights e l’Al Mezan Center for Human Rights, entrambi con sede a Gaza, e la ONG Al-Haq, basata a Ramallah. Secondo il Tesoro americano, le sanzioni rientrano nelle cosiddette “designazioni collegate alla CPI”, un meccanismo introdotto per mettere pressione su soggetti che agiscono attraverso o in connessione con la Corte.
Le tre organizzazioni avevano presentato, nel novembre 2023, una richiesta ufficiale affinché la CPI indagasse sui bombardamenti israeliani contro aree densamente popolate della Striscia di Gaza, sull’assedio imposto alla popolazione e sui massicci sfollamenti forzati. A distanza di un anno, la stessa Corte ha emesso mandati di arresto contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant, oltre che contro alcuni leader di Hamas, con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Non è la prima volta che gli Stati Uniti ricorrono a misure di questo tipo: durante la presidenza Trump erano già stati imposti provvedimenti contro alcuni giudici della CPI e contro l’allora procuratore capo, sia per i mandati di arresto rivolti a funzionari israeliani sia per l’apertura di un fascicolo su presunti crimini commessi da forze statunitensi in Afghanistan.

