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11 July 2026

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[Palestina] Javier Bardem: «Serve un blocco contro Israele, è genocidio e apartheid»

“Serve un blocco contro Israele. Non è un attacco contro le persone, ma contro le istituzioni complici di crimini contro l’umanità… sistemi che perpetuano l’oppressione. Il nostro obiettivo è fermare la sofferenza del popolo palestinese.”

Durante le interviste prima della cerimonia degli Emmy Awards, Javier Bardem ha usato la sua visibilità per denunciare apertamente la situazione a Gaza, parlando di “un genocidio” e “una forma di apartheid”. Ha fatto riferimento alle recenti dichiarazioni dell’Associazione Internazionale degli Studiosi di Genocidio che qualificano gli eventi in corso come genocidio, chiedendo l’intervento della comunità internazionale.

“Chiediamo sanzioni e il blocco commerciale e diplomatico contro Israele finché non sarà garantito il rispetto dei diritti umani del popolo palestinese”, ha aggiunto con decisione.

Bardem ha inoltre sottolineato: “Non posso lavorare con qualcuno che giustifica o sostiene il genocidio. È semplice. Non dovremmo poterlo fare, né in questa industria né in qualsiasi altra.”

Ha spiegato come l’azione a cui aderisce non sia contro individui per la loro identità, ma contro quelle società e istituzioni che, secondo lui, “sono complici e che stanno ripulendo o giustificando il genocidio e il regime di apartheid”.

Infine, l’attore ha ricordato che “la nostra battaglia è con chi aiuta e sostiene il popolo oppresso”, e con il progetto “Film Workers for Palestine”, che conta oltre 3.900 firme di professionisti del cinema, chiede un boicottaggio di tutte le collaborazioni con istituzioni cinematografiche israeliane coinvolte in queste violazioni dei diritti umani.

“Free Palestine”, ha concluso Bardem, con un gesto molto simbolico indossando una kefiah palestinese sul red carpet.

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