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18 August 2026

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[Palestina] Mentre si consuma il genocidio a Gaza i coloni israeliani rafforzano il controllo in Cisgiordania

Il 1° settembre, mentre le scuole israeliane iniziavano l’anno scolastico, a Homesh, un insediamento ebraico nella Cisgiordania occupata, hanno aperto un nuovo asilo per bambini piccoli. Homesh era stato chiuso vent’anni fa in seguito al piano di ritiro israeliano, ma ora sta tornando attivo con il sostegno del governo. Questo ritorno rappresenta una vittoria per i coloni e i loro sostenitori politici di estrema destra, che puntano a ripopolare gli insediamenti abbandonati. L’attuale conflitto a Gaza ha dato loro coraggio per estendere le stesse strategie di occupazione anche in Cisgiordania.

Bezalel Smotrich, influente ministro israeliano e colono, ha celebrato l’apertura dell’asilo come un segno che gli insediamenti non saranno mai smantellati, mentre continua a sostenere politiche che spingono per lo spostamento dei palestinesi e un ampliamento delle colonie israeliane. Nonostante Netanyahu affermi che Israele non resterà a Gaza, non ha fissato tempi o modalità per lasciare la zona. La distruzione di Gaza sembra avvicinare la realizzazione di un progetto politico di controllo israeliano definitivo sia su Gaza che sulla Cisgiordania, con spostamenti di popolazioni palestinesi.

A Gaza, decine di migliaia di persone sono state uccise, gran parte delle abitazioni sono distrutte e molti palestinesi sono confinati in piccole aree. Mentre l’esercito israeliano avanza con nuove strade e perimetri militari, i coloni pianificano nuovi insediamenti in queste aree con il reclutamento di famiglie.

In Cisgiordania, dove vivono mezzo milione di coloni tra milioni di palestinesi, la presa di controllo territoriale è più importante dei numeri. Nuove strade riservate agli israeliani e diversi piani edilizi stanno ampliando la presenza israeliana in modo strategico, come nel caso del progetto E1, pensato per dividere la Cisgiordania e ostacolare la formazione di uno Stato palestinese contiguo. Anche se la domanda di case nei nuovi insediamenti non è alta, l’obiettivo dichiarato è stabilire controllo su più punti possibili del territorio.

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