Almeno 24 palestinesi, tra cui tre bambini, sono stati uccisi mercoledì a Gaza in seguito a una nuova serie di raid aerei israeliani. Almeno 31 persone risultano ferite. Gli attacchi, che hanno colpito soprattutto i quartieri di Tuffah e Zeitoun, a Gaza City, rappresentano un’ulteriore violazione della tregua firmata il 10 ottobre, già infranta più di 1.200 volte secondo fonti locali.
Un portavoce della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS), Raed al-Nims, ha dichiarato ad Al Jazeera che l’evacuazione dei civili attraverso il valico di Rafah dovrebbe riprendere a breve, dopo la cancellazione improvvisa annunciata in mattinata. Il rappresentante ha spiegato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva inizialmente informato la PRCS della sospensione del terzo gruppo di evacuazione verso l’Egitto, nonostante tutte le procedure fossero completate e i pazienti pronti al trasferimento.
Nel frattempo, la violenza continua anche in Cisgiordania occupata: un uomo palestinese è stato ucciso da soldati israeliani, che lo hanno accusato di aver lanciato pietre contro una pattuglia armata.
Le autorità palestinesi denunciano l’ennesima escalation di violenza contro civili e strutture sanitarie in un contesto umanitario già drammatico. Le organizzazioni internazionali, tra cui la Croce Rossa e l’OMS, hanno più volte richiamato Israele al rispetto del diritto internazionale e alla protezione dei civili, mentre la popolazione di Gaza rimane intrappolata tra bombardamenti, carenze mediche e la fragilità di una tregua ormai priva di significato.

