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Gerusalemme
11 July 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

Undici tra le principali organizzazioni umanitarie e per i diritti umani del Regno Unito,  tra cui Human Rights Watch, Oxfam,...

[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

Ci voleva poco. Pochissimo. Un simbolo dipinto sulle scarpe, una mezza anguria, i colori della bandiera palestinesem e la scritta...

[Yemen] Gli Houti tornano in azione durante i negoziati su Gaza

Negli ultimi giorni, gli Houthi sono tornati protagonisti nella crisi regionale, attaccando una nave nel Mar Rosso proprio mentre riprendevano i negoziati su Gaza. L’azione, rivendicata dal gruppo solo dopo la risposta militare israeliana contro infrastrutture yemenite, ha visto l’uso di droni, missili e imbarcazioni senza pilota contro una nave commerciale, costringendo l’equipaggio all’evacuazione. Questo attacco, il primo da mesi in questa zona strategica, si inserisce in una precisa strategia: gli Houthi vogliono rafforzare la loro posizione nella regione e influenzare le trattative tra Israele, Hamas e Stati Uniti, in un momento in cui anche l’Iran valuta la ripresa dei negoziati sul nucleare.

Secondo diversi analisti, la guerra a Gaza ha permesso agli Houthi di aumentare la propria influenza, soprattutto nel Mar Rosso, e di presentarsi come difensori dei palestinesi. Dal 2023, infatti, hanno colpito numerose navi legate a Israele per condizionare il cessate il fuoco e la situazione a Gaza. Gli attacchi si erano fermati durante le tregue, ma sono ripresi con il blocco israeliano, coinvolgendo anche gli Stati Uniti che hanno lanciato operazioni militari per tutelare la navigazione.

Nonostante le offensive israeliane e americane abbiano causato danni, gli Houthi non sembrano intenzionati a fermarsi, anche se potrebbero agire con maggiore cautela. Gli Stati Uniti, pur condannando l’attacco, non hanno ancora risposto direttamente e restano incerti sulle prossime mosse. Il messaggio degli Houthi è comunque chiaro: vogliono essere riconosciuti come un attore centrale nello scenario mediorientale e non accettano più un ruolo di secondo piano.

[Israele] Tregua imposta dagli Usa, Tel Aviv elabora il ridimensionamento delle aspettative

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