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26 August 2026

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[Gaza] L’Associazione Transessuali Napoli lascia il Pride: “No Pride in Genocide”

L’Associazione Transessuali Napoli (ATN) ha annunciato ufficialmente la propria uscita dalla piattaforma organizzativa del Pride di Napoli, previsto per il 5 luglio, e la decisione di non partecipare all’evento. La scelta, definita sofferta e maturata dopo molte riflessioni, nasce dalla richiesta – posta come condizione per la presenza dell’associazione – di inserire nella piattaforma politica del Pride una presa di posizione chiara contro il genocidio a Gaza, con la frase: “Basta genocidio, Palestina libera”1.

ATN sottolinea che i crimini di guerra di Israele sono evidenti e contrari al diritto internazionale, e che chiunque abbia coscienza morale dovrebbe chiedere la fine dell’assedio e del massacro nella Striscia di Gaza. L’associazione ribadisce di non voler giustificare questa richiesta, ritenuta un dovere morale di fronte all’orrore in corso.

La decisione arriva in un momento di grande vulnerabilità per la comunità LGBTIQ+, con l’avanzata delle destre e del fascismo che, secondo ATN, mette sempre più in pericolo le persone trans. In particolare, l’associazione denuncia come le persone trans siano diventate bersaglio di attacchi politici e materiali, sia da parte della destra che delle TERF (Trans-Exclusionary Radical Feminists), con aggressioni fisiche e mediatiche in aumento.

Nonostante la necessità di essere presenti e visibili in un momento così difficile, ATN afferma di non poter fare un passo indietro nella lotta per la giustizia e ribadisce che il Pride nasce come rivolta politica delle persone trans, oggi al fianco della Palestina. L’associazione conclude assicurando che ci saranno altri momenti di incontro e lotta collettiva, ribadendo il proprio orgoglio e la propria solidarietà con la causa palestinese, sintetizzata nello slogan: “Noi femminelle semp ccà stamm!”

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