A Orgosolo, nel cuore della Barbagia, un gruppo di donne ha trasformato la gradinata di piazza Gramsci in un segno visibile di solidarietà: i gradoni sono stati colorati con le tinte della bandiera palestinese e vi campeggia la scritta “Palestina libera”. Un gesto forte, dichiaratamente politico, nato per denunciare le uccisioni nella Striscia di Gaza. Le promotrici, tutte originarie del paese in provincia di Nuoro, avevano informato il Comune attraverso una lettera, spiegando le ragioni dell’iniziativa.
L’idea è partita da Lila Sanna, artista e muralista del posto, che ha spiegato all’agenzia Ansa: “Abbiamo voluto esprimere vicinanza a chi sta soffrendo”. Ma Lila tiene a sottolineare che non si è trattato di un’azione individuale: “Io ho lanciato la proposta, ma è stata un’opera collettiva. Senza l’aiuto delle altre donne non avrei potuto farcela. Il merito va condiviso con tutte”. Un’azione simbolica e potente, che unisce arte e impegno civile, in un paese che ha fatto della pittura muraria un linguaggio identitario.

