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18 August 2026

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[Gaza] Continuano le stragi durante la distribuzione di aiuti

Una nuova tragedia ha colpito la Striscia di Gaza: almeno 21 palestinesi sono morti mercoledì al centro di distribuzione aiuti della GHF a Khan Younis, nel sud della Striscia, per una calca e per soffocamento. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute di Gaza, la tragedia si è consumata dopo che gas lacrimogeni sono stati lanciati contro la folla che cercava disperatamente aiuti umanitari. Le vittime, in buona parte, sono rimaste schiacciate o hanno perso la vita per asfissia nella ressa generata dal panico.

Le versioni dell’accaduto sono contrastanti. L’organizzazione GHF, sostenuta da Stati Uniti e Israele e già al centro di forti polemiche, ha attribuito la responsabilità a presunti “agitatori armati” affiliati ad Hamas, affermando che la calca sia stata scatenata da questi elementi interni alla folla. Tuttavia, sia le autorità che numerosi testimoni palestinesi contestano questa ricostruzione, sostenendo invece che il lancio di gas lacrimogeni abbia determinato il caos tra la folla, portando centinaia di persone a correre verso i cancelli – trovandoli chiusi – e causando la tragedia.

Un sopravvissuto ha testimoniato ad Al Jazeera che migliaia di persone, affamate ed esauste, si sono radunate al cancello del centro sperando di ricevere aiuti, ma sono state disperse brutalmente dal gas lacrimogeno; molte non sono riuscite a fuggire e sono morte schiacciate. Fonti mediche locali riferiscono anche che le forze israeliane e la sicurezza del centro abbiano aperto il fuoco sulla folla. Il bilancio, tragico, si inserisce in un quadro sempre più drammatico: l’ONU ha dichiarato che da maggio ad oggi almeno 875 palestinesi sono stati uccisi nel tentativo di ricevere aiuti, spesso in situazioni di grave disorganizzazione e mancanza di sicurezza.

Questa ennesima strage avviene mentre la Striscia di Gaza affronta una crisi umanitaria senza precedenti, con decine di morti ogni giorno anche a causa di attacchi militari: solo mercoledì, secondo fonti mediche, gli attacchi israeliani hanno provocato la morte complessiva di almeno 81 palestinesi. Le organizzazioni internazionali denunciano la pericolosità dei centri di distribuzione gestiti dalla GHF e parlano apertamente di “trappole mortali”, puntando il dito contro la cattiva gestione e la violazione delle norme internazionali sull’imparzialità dell’assistenza umanitaria.

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