28.2 C
Gerusalemme
26 August 2026

[Palestina] Ulm 5, cinque nomi contro una fabbrica di sterminio

E’ a notte dell’8 settembre 2025. Cinque persone entrano nello stabilimento tedesco della Elbit Systems dopo aver forzato una vetrata....

[Global Sumud Flotilla] “Mi hanno messo due dita nei genitali”, la denuncia di stupro contro i soldati israeliani

Una denuncia per violenza sessuale scuote ancora una volta il caso della Global Sumud Flotilla. Anna Liedtke, giornalista e attivista...

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Gaza] Continuano le stragi durante la distribuzione di aiuti

Una nuova tragedia ha colpito la Striscia di Gaza: almeno 21 palestinesi sono morti mercoledì al centro di distribuzione aiuti della GHF a Khan Younis, nel sud della Striscia, per una calca e per soffocamento. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute di Gaza, la tragedia si è consumata dopo che gas lacrimogeni sono stati lanciati contro la folla che cercava disperatamente aiuti umanitari. Le vittime, in buona parte, sono rimaste schiacciate o hanno perso la vita per asfissia nella ressa generata dal panico.

Le versioni dell’accaduto sono contrastanti. L’organizzazione GHF, sostenuta da Stati Uniti e Israele e già al centro di forti polemiche, ha attribuito la responsabilità a presunti “agitatori armati” affiliati ad Hamas, affermando che la calca sia stata scatenata da questi elementi interni alla folla. Tuttavia, sia le autorità che numerosi testimoni palestinesi contestano questa ricostruzione, sostenendo invece che il lancio di gas lacrimogeni abbia determinato il caos tra la folla, portando centinaia di persone a correre verso i cancelli – trovandoli chiusi – e causando la tragedia.

Un sopravvissuto ha testimoniato ad Al Jazeera che migliaia di persone, affamate ed esauste, si sono radunate al cancello del centro sperando di ricevere aiuti, ma sono state disperse brutalmente dal gas lacrimogeno; molte non sono riuscite a fuggire e sono morte schiacciate. Fonti mediche locali riferiscono anche che le forze israeliane e la sicurezza del centro abbiano aperto il fuoco sulla folla. Il bilancio, tragico, si inserisce in un quadro sempre più drammatico: l’ONU ha dichiarato che da maggio ad oggi almeno 875 palestinesi sono stati uccisi nel tentativo di ricevere aiuti, spesso in situazioni di grave disorganizzazione e mancanza di sicurezza.

Questa ennesima strage avviene mentre la Striscia di Gaza affronta una crisi umanitaria senza precedenti, con decine di morti ogni giorno anche a causa di attacchi militari: solo mercoledì, secondo fonti mediche, gli attacchi israeliani hanno provocato la morte complessiva di almeno 81 palestinesi. Le organizzazioni internazionali denunciano la pericolosità dei centri di distribuzione gestiti dalla GHF e parlano apertamente di “trappole mortali”, puntando il dito contro la cattiva gestione e la violazione delle norme internazionali sull’imparzialità dell’assistenza umanitaria.

[Palestina] “Nessun bambino viene colpito due volte per sbaglio”: la testimonianza del chirurgo di Gaza

Mark Perlmutter non è un attivista di professione, è un chirurgo ortopedico americano, originario del North Carolina, ebreo, con alle…

[Palestina] Ulm 5, cinque nomi contro una fabbrica di sterminio

E’ a notte dell’8 settembre 2025. Cinque persone entrano nello stabilimento tedesco della Elbit Systems dopo aver forzato una vetrata.…

[Palestina] Gaza, un caffè sul porto trasformato in un cimitero

Erano usciti dalle tende per un momento di tregua dal caldo asfissiante, gli abitanti del porto di Gaza City ridotto…