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04 November 2026

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[Gaza] Macerie, sfollamenti e piani segreti. Cronaca di una crisi umanitaria, morale e politica

Israele ha intensificato la distruzione di Gaza City, trasformando la città da area densamente popolata a un campo di macerie e costringendo circa un milione di residenti alla fuga forzata verso sud. L’offensiva militare, iniziata ad agosto 2025, comprende bombardamenti continui, operazioni con blindati e l’uso di robot esplosivi nei quartieri residenziali, provocando la morte di almeno 78 persone in poche ore, tra cui civili che cercavano aiuto alimentare. Nonostante gli avvertimenti, molti palestinesi ritengono ormai impossibile partire: la mancanza di posti sicuri, gli ordini di evacuazione e le condizioni drammatiche rendono la fuga una scelta disperata.

Gaza City sotto assedio

La città, una volta cuore pulsante della Striscia di Gaza e rifugio di circa 700.000 persone, è stata dichiarata “zona di combattimento” da Israele. L’obiettivo dichiarato delle operazioni è sradicare Hamas e distruggere le infrastrutture militari, spesso nascoste tra i quartieri residenziali. Tuttavia, gli effetti si ripercuotono sulla popolazione civile: intere aree come Zeitoun e Jabalia sono oggetto di demolizioni sistematiche, con pesanti danni a case, strade e servizi essenziali.

Sfollamento forzato

Da metà agosto, lo sfollamento imposto dall’offensiva ha riguardato decine di migliaia di palestinesi, con colonne di persone costrette a raggiungere centri come Deir el-Balah e Khan Younis. I leader religiosi e molte famiglie continuano a opporsi all’abbandono della città, consapevoli che nella Striscia non esiste un vero rifugio: la violenza colpisce indistintamente anziani, donne e bambini, aggravata da carestie e malnutrizione.

 

Vittime e resistenza

Le vittime civili crescono quotidianamente, con attacchi anche contro chi cerca aiuti umanitari, mettendo a rischio la sopravvivenza di intere comunità. Anche i giornalisti sono bersaglio della guerra: oltre 247 professionisti sono stati uccisi dall’inizio del conflitto, mentre operatori umanitari e cittadini documentano la crisi tramite video e testimonianze diffusi sui social.

Reazioni internazionali e tentativi di aiuto

Nonostante la condanna crescente della comunità globale, la situazione non mostra segnali di risoluzione, con spedizioni umanitarie bloccate e appelli inascoltati. Diverse organizzazioni e attivisti tentano di rompere il blocco via mare, mentre le Nazioni Unite hanno ufficialmente dichiarato lo stato di carestia per centinaia di migliaia di palestinesi nella Striscia.

In sintesi, Gaza City appare oggi come simbolo di una crisi umanitaria senza precedenti: un popolo intrappolato sotto le bombe, tra macerie e fame, mentre il futuro rimane incerto e la speranza affidata alla perseveranza e alla solidarietà internazionale.

Washington Post: il piano di Trump che gira alla Casa Bianca

Secondo l’indescrizione del Washington Post, nella Casa Bianca sta circolando un dettagliato piano post-bellico di circa 35-38 pagine che immagina il futuro di Gaza come una “Riviera del Medio Oriente”. Il progetto, denominato “Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation Trust” o “Great Trust”, propone l’amministrazione fiduciaria statunitense della Striscia per almeno 10 anni, con la costruzione di resort di lusso, poli tecnologici e residenze moderne sulle macerie della guerra.

Nel piano, che coinvolge consulenti americani, israeliani e partner internazionali, si prevede lo “spostamento temporaneo e volontario” di oltre due milioni di palestinesi. A chi accetterà di lasciare Gaza verrà offerto un incentivo di 5.000 dollari, quattro anni di affitto coperti altrove e un anno di rifornimenti di cibo, oltre a token digitali da riscattare in “città intelligenti” che dovrebbero sorgere in futuro nel territorio. Il trust, finanziato da capitali privati e pubblici senza dipendere dal governo USA, stima un ritorno quasi quadruplo su investimenti per resort hi-tech, impianti elettrici e data center, puntando alla rigenerazione economica e allo sviluppo della zona.

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