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Gerusalemme
14 July 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

Undici tra le principali organizzazioni umanitarie e per i diritti umani del Regno Unito,  tra cui Human Rights Watch, Oxfam,...

[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

Ci voleva poco. Pochissimo. Un simbolo dipinto sulle scarpe, una mezza anguria, i colori della bandiera palestinesem e la scritta...

[Iran] Il regime ribadisce le regole del conflitto

L’ultimo ciclo di escalation tra Iran e Israele, per quanto breve e circoscritto negli obiettivi, ha prodotto una nuova equazione militare e politica destinata a durare. L’iniziativa di Teheran — risposta diretta all’attacco israeliano sul sobborgo meridionale di Beirut — ha colto di sorpresa sia Tel Aviv che Washington. La conclusione più immediata è una formula di deterrenza più solida: ogni attacco alla Dahiya comporterà una risposta missilistica iraniana diretta su Israele. Una regola che gli stessi esperti israeliani faticano a smentire.

Washington tra due fuochi

Anche gli Stati Uniti escono ridisegnati da questa crisi. La Casa Bianca ha mostrato una cautela inedita rispetto alle opzioni militari dirette contro l’Iran, stretta tra la volontà di non trascinare Washington in un conflitto aperto e quella di non lasciare Israele in una posizione di debolezza. Il risultato è stato un via libera parziale alla risposta israeliana, entro soglie che non compromettessero i negoziati in corso con Teheran.

Un conflitto aperto, con nuovi equilibri

La nuova equazione non significa resa israeliana né vittoria definitiva iraniana, il conflitto resta aperto. Teheran lavorerà per consolidare la propria presenza in Libano e rafforzare la Resistenza; Tel Aviv cercherà di erodere questi guadagni sul piano operativo e negoziale. Quel che è certo è che Israele non potrà più muoversi con la stessa libertà di manovra di cui ha goduto fino a ieri.

[Iran/Usa] Negoziati in corso, la tregua pretende che qualcuno la rispetti

Il premier qatarino Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha ribadito che l’obiettivo prioritario di Doha è “spegnere gli incendi nella…

[Medio Oriente] L’Occidente autolesionista: L’Iran esce dalla guerra più forte. Ma la pace non libera gli iraniani

Secondo l’analista dei mercati energetici Seb Kennedy, fondatore della newsletter Energy Flux, l’Iran esce dalla crisi rafforzato e potrebbe d’ora…

[Iran] Il Memorandum di Islamabad. Testo, storia e conseguenze di un accordo favorevole a Teheran

Il cessate il fuoco: la geografia della vittoria Il Memorandum d’Intesa di Islamabad, firmato tra gli Stati Uniti e la…