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Gerusalemme
23 October 2026

[Palestina] Ulm 5, cinque nomi contro una fabbrica di sterminio

E’ a notte dell’8 settembre 2025. Cinque persone entrano nello stabilimento tedesco della Elbit Systems dopo aver forzato una vetrata....

[Global Sumud Flotilla] “Mi hanno messo due dita nei genitali”, la denuncia di stupro contro i soldati israeliani

Una denuncia per violenza sessuale scuote ancora una volta il caso della Global Sumud Flotilla. Anna Liedtke, giornalista e attivista...

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Iran] Il regime ribadisce le regole del conflitto

L’ultimo ciclo di escalation tra Iran e Israele, per quanto breve e circoscritto negli obiettivi, ha prodotto una nuova equazione militare e politica destinata a durare. L’iniziativa di Teheran — risposta diretta all’attacco israeliano sul sobborgo meridionale di Beirut — ha colto di sorpresa sia Tel Aviv che Washington. La conclusione più immediata è una formula di deterrenza più solida: ogni attacco alla Dahiya comporterà una risposta missilistica iraniana diretta su Israele. Una regola che gli stessi esperti israeliani faticano a smentire.

Washington tra due fuochi

Anche gli Stati Uniti escono ridisegnati da questa crisi. La Casa Bianca ha mostrato una cautela inedita rispetto alle opzioni militari dirette contro l’Iran, stretta tra la volontà di non trascinare Washington in un conflitto aperto e quella di non lasciare Israele in una posizione di debolezza. Il risultato è stato un via libera parziale alla risposta israeliana, entro soglie che non compromettessero i negoziati in corso con Teheran.

Un conflitto aperto, con nuovi equilibri

La nuova equazione non significa resa israeliana né vittoria definitiva iraniana, il conflitto resta aperto. Teheran lavorerà per consolidare la propria presenza in Libano e rafforzare la Resistenza; Tel Aviv cercherà di erodere questi guadagni sul piano operativo e negoziale. Quel che è certo è che Israele non potrà più muoversi con la stessa libertà di manovra di cui ha goduto fino a ieri.

[Israele] Il governo toglie fondi agli arabi per darli all’esercito e spinge per le classi separate tra uomini e donne all’università

Il governo israeliano ha dato il via libera a uno stanziamento di 1,03 miliardi di shekel, circa 310 milioni di…

[Palestina] Gaza, un caffè sul porto trasformato in un cimitero

Erano usciti dalle tende per un momento di tregua dal caldo asfissiante, gli abitanti del porto di Gaza City ridotto…

[Medio Oriente] L’escalation si allarga; Iran, Iraq, Egitto e Arabia Saudita nella spirale del conflitto

Il conflitto in Medio Oriente si allarga e l’Iran resta al centro della nuova escalation. Nella notte tra mercoledì e…