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Gerusalemme
22 January 2026

“I support Palestine Action prisoners. I oppose genocide”. Greta Thunberg si fa arrestare a Londra e svela le contraddizioni di società apparentemente liberali

Il 23 dicembre 2025, Greta Thunberg si è fatta arrestare a Londra per denunciare l’insensatezza illiberale del  Terrorism Act 2000,...

[Israele] I coloni israeliani sono una minaccia esistenziale per i pacifisti israeliani

La raccolta delle olive è tradizionalmente un momento di celebrazione e resilienza culturale per i palestinesi, ma nel 2025 l’evento...

[Palestina] Ebrei contro il genocidio: Sanzionate Israele

Importanti figure ebrei nel mondo stanno chiedendo alle Nazioni Unite e ai leader internazionali di imporre sanzioni contro Israele per...

[Iran] Londra chiede la de-escalation e il dialogo diplomatico

I capi della diplomazia di Teheran e Londra al telefono hanno affrontato le drammatiche conseguenze dell’attacco aereo statunitense contro i siti nucleari iraniani. Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha condannato con forza l’operazione, definendola una violazione del diritto internazionale e un atto di aggressione contro la sovranità dell’Iran. “Non possiamo accettare che la comunità internazionale resti a guardare di fronte a simili azioni unilaterali”, ha dichiarato Araghchi, sottolineando la necessità di rispettare la Carta delle Nazioni Unite. Il segretario agli Esteri britannico David Lammy ha espresso rammarico per l’incidente, negando qualsiasi coinvolgimento del Regno Unito. “La nostra posizione è chiara: sosteniamo la de-escalation e il dialogo diplomatico”, ha affermato Lammy, invitando tutte le parti a evitare ulteriori provocazioni e a riprendere i negoziati. L’attacco degli Stati Uniti, condotto nelle prime ore di domenica 22 giugno, ha colpito tre importanti siti nucleari iraniani – Fordow, Natanz e Isfahan. La situazione resta estremamente tesa, con il rischio di un’ulteriore escalation militare.

[Iran] Munizioni vere contro folla disarmata: il bilancio della repressione

La cifra è ormai ufficiale: le proteste di massa in Iran hanno causato la morte di oltre 500 persone. Secondo…

[Libano] Le priorità di Hezbollah: fine dell’aggressione, ricostruzione e nessun disarmo

Nel suo ultimo intervento politico, il leader di Hezbollah Sheikh Naim Qassem ha delineato una gerarchia di priorità che intreccia…

[Israele] Bibi Netanyahu tensta di rimanere al margine del Qatargate

Mentre i tre principali indagati nello scandalo “Qatargate” continuano ad accusarsi a vicenda, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu mantiene…