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13 April 2026

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[Israele – Libano] La necroguerra dello stato ebraico, ucciderne 41 per un pugno di ossa

Quarantuno persone hanno perso la vita per una missione fallita: trovare i resti di un pilota israeliano disperso da quarant’anni. Nella notte tra venerdì e sabato, Israele ha lanciato un blitz militare in Libano per recuperare la salma di Ron Arad, navigatore scomparso nel 1986, un’operazione finita nel sangue senza raggiungere nessuno dei suoi obiettivi.

Il commando israeliano ha preso di mira il villaggio di Nabi Shith, nella Valle della Bekaa, territorio storicamente sotto l’influenza di Hezbollah. Nel cimitero locale era stata individuata una tomba ritenuta il possibile luogo di sepoltura di Arad. Ma quando i soldati hanno aperto il sepolcro, hanno trovato i resti di tutt’altro uomo: Subhi Shukr.

L’operazione era stata pianificata nei minimi dettagli, impiegati quattro elicotteri, forze speciali travestite da militari libanesi e persino una falsa ambulanza. I radar libanesi hanno registrato l’ingresso nello spazio aereo alle 22:50. Nel pomeriggio precedente, l’aviazione israeliana aveva già bombardato gli accessi al quartiere per isolare la zona.

Una volta scoperti i soldati sono stati affrontati da miliziani e residenti armati, dando vita a uno scontro violento. Sul terreno sono rimasti bossoli, auto distrutte, edifici danneggiati e resti umani carbonizzati. Israele stesso ha poi riconosciuto il fallimento dell’operazione.

La storia di Arad risale al 1986 quando il pilota venne abbattuto nei pressi di Sidone durante un raid contro l’Olp. Il suo copilota fu salvato lui invece cadde nelle mani delle milizie sciite di Amal che lo consegnarono ai pasdaran iraniani. Da allora nessuna notizia certa. Sua moglie Tami ha espresso contrarietà a operazioni di questo tipo: preferisce vivere nell’incertezza piuttosto che sapere che altri soldati israeliani muoiono nel tentativo di riportare a casa quelle ossa.

A Nabi Shith rimane una domanda aperta: chi ha fornito l’informazione sulla tomba? Alcuni abitanti sospettano un legame con la sparizione di Ahmed Shukr, ex agente dell’intelligence libanese che secondo la stampa araba potrebbe essere stato rapito dal Mossad a dicembre. Una pista senza riscontri.

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