Negli ultimi mesi, sono emerse tensioni tra alcuni abitanti e i soldati della Finul nel Sud del Libano, ma nonostante questo, molti residenti rimangono favorevoli alla presenza dei Caschi Blu. Questo è emerso da vari racconti raccolti subito dopo la decisione del Consiglio di Sicurezza ONU di rinnovare per l’ultima volta il mandato della missione, la quale ha operato dal 1978 e dovrebbe ritirarsi completamente entro la fine del 2027.
La maggior parte degli abitanti si dice rassicurata dal fatto che i Caschi Blu rimarranno ancora per un po’, anche se una minoranza si oppone, sospettando che la loro presenza sia legata allo smantellamento delle milizie, come nel caso del Hezbollah che non vuole disarmarsi nonostante l’intervento dell’esercito libanese e della Finul dopo l’accordo di cessate il fuoco con Israele.
Molti vogliono semplicemente vivere una vita tranquilla senza guerre continue e vedono nella Finul una forza che assicura una certa sicurezza e stabilità. Altri invece la accusano di essere più vicina a Israele che ai libanesi. I lavoratori locali apprezzano inoltre l’aspetto economico della missione, che fornisce posti di lavoro e supporto al territorio.
Tuttavia, il ritiro della Finul genera preoccupazioni perché senza la sua presenza si potrebbe perdere una zona di sicurezza tra Libano e Israele, con il rischio di un deterioramento della situazione. Inoltre, la Finul ha un ruolo importante nella raccolta di informazioni per documentare abusi e attacchi, un ruolo che potrebbe essere sostituito da influenze esterne più forti nel futuro.

