Nelle prime ore di lunedì 9 dicembre, le forze di polizia israeliane hanno fatto irruzione nella sede dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) a Sheikh Jarrah, nella Gerusalemme Est occupata, in un’operazione che l’ONU ha definito una violazione flagrante del diritto internazionale. Il Commissario Generale dell’UNRWA Philippe Lazzarini ha denunciato che agenti di polizia accompagnati da funzionari municipali hanno fatto irruzione nel compound con motociclette, camion e muletti, sequestrando mobili, attrezzature informatiche e altre proprietà. In un gesto altamente simbolico, la bandiera delle Nazioni Unite è stata rimossa e sostituita con quella israeliana. Le autorità municipali di Gerusalemme hanno giustificato l’operazione come procedura di recupero crediti per tasse sulla proprietà non pagate, stimando un debito di 11 milioni di shekel (circa 3,4 milioni di dollari). Tuttavia, l’UNRWA ha respinto queste accuse, richiamando la Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Nazioni Unite del 1946, ratificata dallo stesso Israele, che esonera le agenzie ONU da qualsiasi forma di tassazione da parte dei paesi ospitanti. Roland Friedrich, direttore UNRWA per la Cisgiordania e Gerusalemme Est, ha ribadito che “non esiste alcun debito perché le Nazioni Unite non sono tenute a pagare tasse di questo tipo secondo il diritto internazionale e secondo la legge che Israele stesso ha adottato”.
Deligittimare l’Onu, un passo alla volta
L’irruzione rappresenta l’ultimo atto di una campagna sistematica contro l’UNRWA che si è intensificata drammaticamente negli ultimi mesi. Lazzarini ha sottolineato che l’azione fa seguito a “mesi di molestie che hanno incluso attacchi incendiari nel 2024, manifestazioni cariche di odio e intimidazioni, sostenute da una campagna di disinformazione su larga scala, nonché una legislazione anti-UNRWA approvata dal parlamento israeliano in violazione dei suoi obblighi internazionali”. L’edificio, utilizzato dall’UNRWA come sede operativa dal 1951, era già stato evacuato all’inizio del 2024 dopo che Israele aveva ordinato all’agenzia di lasciare tutte le sue sedi e interrompere le operazioni sul suo territorio. L’irruzione è avvenuta pochi giorni dopo che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva rinnovato il mandato dell’UNRWA per altri tre anni con 151 voti a favore, 10 contrari e 14 astensioni, un chiaro segnale del sostegno internazionale all’agenzia. Lazzarini ha definito questa operazione “un pericoloso precedente per tutte le sedi ONU nel mondo”, sottolineando come rappresenti “un palese disprezzo dell’obbligo di Israele come Stato membro delle Nazioni Unite di proteggere e rispettare l’inviolabilità delle sedi ONU”.
I precedenti
Il raid si inserisce nel contesto della guerra genocida che Israele sta conducendo nella Striscia di Gaza, dove secondo i funzionari sanitari locali il bilancio delle vittime ha superato le 70.365 persone uccise e 171.058 ferite[original query]. Le cifre sono state aggiornate al 9 dicembre con almeno 44.758 morti, mentre altre fonti riportano oltre 45.000 vittime al 16 dicembre. Israele ha bandito l’UNRWA dopo aver accusato alcuni dipendenti di aver partecipato all’attacco guidato da Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre 2023[original query]. Tuttavia, queste accuse sono state smentite dalla stessa UNRWA e, soprattutto, dichiarate infondate dalla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) in un parere consultivo emesso nell’ottobre 2024. La CIG ha ribadito che Israele, in quanto potenza occupante, ha l’obbligo legale di sostenere gli sforzi umanitari delle Nazioni Unite a Gaza, comprese le operazioni dell’UNRWA, e di cooperare con le agenzie ONU nei territori occupati[original query]. Nonostante ciò, le accuse israeliane hanno portato gli Stati Uniti, storicamente il più grande donatore dell’UNRWA, a sospendere i finanziamenti[original query], aggravando la già precaria situazione finanziaria dell’agenzia che è stata costretta a rimpatriare il personale internazionale da Gaza e dalla Cisgiordania occupata[original query]. L’UNRWA rimane la più grande organizzazione umanitaria operante a Gaza e in Cisgiordania, fornendo istruzione, assistenza sanitaria, servizi sociali e rifugio a milioni di rifugiati palestinesi in tutto il Medio Oriente[original query]. Per i palestinesi, l’esistenza dell’agenzia è legata al loro diritto di ritorno, riconosciuto internazionalmente, alle case da cui loro o le loro famiglie furono espulsi durante la creazione di Israele nel 1948[original query].

