Luce sul genocidio, l’urgenza di rompere il silezio
Attivisti e organizzazioni della società civile hanno annunciato il lancio di una nuova campagna marittima per il prossimo aprile con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano su Gaza. L’iniziativa unisce la Freedom Flotilla e la “Carovana della Fermezza” in una flotta di 200 imbarcazioni che salperà il 12 aprile dai porti del Mediterraneo in Spagna, Italia e Tunisia. Bülent Yıldırım, presidente della Fondazione turca per il soccorso umanitario (IHH), ha dichiarato che le raccolte fondi sono già in corso in Europa, Asia, Africa, Turchia e nei paesi del Golfo per acquistare i mezzi navali. Circa 200 organizzazioni della società civile sosterranno la campagna, con migliaia di partecipanti provenienti da 150 paesi.
Portare beni e professionalità
Oltre alla consegna di aiuti umanitari la flottiglia punta a portare a Gaza medici, infermieri, insegnanti, ingegneri, avvocati e investigatori sui crimini di guerra. Si prevede la partecipazione di oltre 1.000 operatori sanitari. L’iniziativa si inserisce in un contesto drammatico: nonostante il cessate il fuoco in vigore dall’11 ottobre scorso, secondo il ministero della salute di Gaza almeno 618 palestinesi sono stati uccisi da allora. Yıldırım denuncia che Israele continua a limitare drasticamente l’ingresso degli aiuti, consentendo l’accesso a soli 200 camion al giorno — un terzo di quanto concordato nell’accordo di tregua — lasciando la popolazione esposta a fame e malattie.
Ancora una Flotilla
La nuova campagna arriva dopo che, nell’ottobre scorso, le forze israeliane sequestrarono 41 navi della Flottiglia della Fermezza in acque internazionali, un’azione definita dagli organizzatori un “crimine di guerra” e condannata da Amnesty International e dalle Nazioni Unite. Non è la prima volta che si tenta di sfidare il blocco via mare: nel 2010 le forze israeliane assaltarono la Mavi Marmara, nave turca diretta a Gaza, causando morti e feriti e scatenando una crisi diplomatica. Gaza è sotto blocco israeliano da 18 anni. Organizzatori e attivisti sono determinati: “Non lasceremo soli i palestinesi”, ha dichiarato Yıldırım.
Si può contribuire alla realizzazione della prossima Flotilla
donando al
C/C IT 80X0103004600000002830556
intestato a Freedom Flotilla Italia
per informazioni:
https://freedomflotilla.org/
https://freedomflotilla.info/

