28.2 C
Gerusalemme
11 July 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

Undici tra le principali organizzazioni umanitarie e per i diritti umani del Regno Unito,  tra cui Human Rights Watch, Oxfam,...

[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

Ci voleva poco. Pochissimo. Un simbolo dipinto sulle scarpe, una mezza anguria, i colori della bandiera palestinesem e la scritta...

[Gaza] Intercettata la Flotilla dei sanitari, il portavoce: “Se Israele ferma questa barca, ferma l’umanità intera”

Una nuova tensione internazionale è scoppiata dopo che la Marina israeliana ha intercettato una flottiglia di aiuti diretta a Gaza. Il Ministero degli Esteri israeliano ha confermato su X di aver condotto un raid contro le imbarcazioni, definendo l’operazione “un altro tentativo futile di violare il blocco navale legale e di entrare in una zona di combattimento”. Le autorità israeliane hanno dichiarato che le navi e i passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano e che “tutti sono in buone condizioni di salute” ma verranno deportati “al più presto”.

Tra gli attivisti a bordo ci sono cittadini di diversi Paesi, tra cui Irlanda, Francia, Danimarca e Malesia. Il primo ministro malese Anwar Ibrahim ha condannato con forza l’azione israeliana, chiedendo la liberazione immediata dei cittadini malesi coinvolti nella missione.

Anche questa ultima flotilla è organizzata dalla Freedom Flotilla Coalition (FFC), una rete internazionale di gruppi pro-palestinesi che da anni coordina missioni civili marittime verso Gaza. Secondo l’organizzazione, le imbarcazioni trasportavano “aiuti vitali”, per un valore superiore a 110.000 dollari, tra cui medicinali, apparecchiature respiratorie e forniture nutrizionali destinate agli ospedali gazawi ormai al collasso. “L’esercito israeliano non ha giurisdizione legale sulle acque internazionali”, ha dichiarato la FFC in un post su Instagram, insistendo che “la nostra flotilla non rappresenta alcuna minaccia”.

Si tratta del secondo episodio di questo genere in pochi giorni. Israele aveva già intercettato circa 40 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, arrestandone oltre 450 attivisti che cercavano di consegnare aiuti simili alla Striscia di Gaza. La maggior parte di loro, tra cui l’attivista svedese per il clima Greta Thunberg, è stata successivamente deportata.

Diversi partecipanti a quella missione hanno denunciato maltrattamenti durante la detenzione in Israele. La deputata franco-palestinese al Parlamento europeo Rima Hassan ha affermato di essere stata picchiata dalla polizia israeliana dopo l’arresto, mentre l’attivista statunitense David Adler ha raccontato di essere stato denudato, ammanettato con fascette, bendato e costretto a posare in foto con il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir.

A il Manifesto intervistato da Beatrice Sofia Urso il portavoce italiano della missione, Vincenzo Furlone, aveva ieri dichiarato «questa situazione ci sta facendo ricordare Mavi Marmara – dice il portavoce italiano a bordo, facendo riferimento alla missione della Freedom Flottilla del 2010 finita con l’uccisione di dieci attivisti turchi da parte delle forze israeliane – ma non abbiamo paura per noi stessi. La nostra unica preoccupazione è di non riuscire a portare gli aiuti a Gaza. Siamo una nave di medici ed infermieri. Questa è l’ultima coscienza dell’umanità. Come si può pensare di arrestare dei medici che sono stati chiamati in soccorso da Gaza? Se Israele ferma questa barca, ferma l’umanità intera».

[Palestina] L’annessione silenziosa della Cinsgiordania che smantella Oslo e cancella i palestinesi dalla terra

Oslo, un’architettura in demolizione Gli accordi di Oslo del 1994, che avrebbero dovuto garantire all’Autorità Palestinese margini di autogoverno nelle…

[Palestina] Salvare la vita del medico Hussam Abu Safiya, un dovere morale per chi non intende avere complicità con il genocidio

Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya della Striscia di Gaza, è detenuto da Israele…

[Gaza] Cosa raccontano le ferite

I medici a Gaza hanno osservato uno schema inquietante: bambini con una singola ferita da arma da fuoco alla testa…