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04 November 2026

[Palestina] La bandiera più sventolata nelle lotte

Dalle tende di Madrid ai cortei studenteschi francesi, fino alle università del Belgio, la bandiera palestinese e la kefiah sono...

[Palestina] Ulm 5, cinque nomi contro una fabbrica di sterminio

E’ a notte dell’8 settembre 2025. Cinque persone entrano nello stabilimento tedesco della Elbit Systems dopo aver forzato una vetrata....

[Global Sumud Flotilla] “Mi hanno messo due dita nei genitali”, la denuncia di stupro contro i soldati israeliani

Una denuncia per violenza sessuale scuote ancora una volta il caso della Global Sumud Flotilla. Anna Liedtke, giornalista e attivista...

[Iran] 230 morti tra banchi di scuola, bambini nel mirino della guerra”

Dal 28 febbraio 2026, gli attacchi statunitensi e israeliani sull’Iran stanno lasciando un segno indelebile sul sistema educativo del paese. Secondo il Ministero dell’Istruzione iraniano almeno 230 tra studenti e insegnanti hanno perso la vita, mentre oltre 600 scuole e siti culturali risultano danneggiati. Più di 177 persone sono rimaste ferite. Numeri che raccontano non solo una guerra militare, ma un attacco sistematico al futuro di una generazione.

Minab: il giorno più buio
L’episodio più devastante rimane il bombardamento della scuola elementare femminile Shajarat al-Tayyiba nella città di Minab, avvenuto il primo giorno del conflitto. Nell’attacco sono morte 168 bambine tra i sette e i dodici anni. Israele e Stati Uniti hanno inizialmente negato ogni responsabilità, ma un’inchiesta del New York Times, citando fonti anonime governative americane, ha attribuito l’attacco agli Stati Uniti. L’UNESCO ha condannato fermamente l’episodio, ricordando che gli istituti scolastici godono di protezione esplicita ai sensi del diritto internazionale umanitario.

Una generazione disconnessa
Di fronte all’escalation, le autorità iraniane hanno sospeso le lezioni in presenza su tutto il territorio nazionale, ordinando il passaggio alla didattica a distanza. Ma la transizione si sta rivelando drammaticamente difficile: interruzioni di corrente e connessioni instabili hanno ridotto l’efficienza della rete fino al 98% in meno rispetto alla norma. I bambini rappresentano circa il 30% del totale delle vittime del conflitto. Una cifra che impone una domanda urgente alla comunità internazionale: fino a quando il diritto all’istruzione — e alla vita — potrà essere ignorato in nome della geopolitica?

[Egitto] Lina Attalah sotto accusa per un giornalismo che guarda dentro le prigioni

Sei ore di interrogatorio, poi il rinvio a giudizio in poche ore. Il 21 ottobre Lina Attalah, cofondatrice e direttrice…

[Libano] Il confine del Litani, un secolo di mire israeliane sul sud del Libano

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[Palestina] Cisgiordania, la terra che nessun partito israeliano vuole restituire

Da Jenin a Hebron, le strade della Cisgiordania occupata sono diventate un manifesto elettorale a cielo aperto. Qui vivono centinaia…