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Gerusalemme
12 June 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

Undici tra le principali organizzazioni umanitarie e per i diritti umani del Regno Unito,  tra cui Human Rights Watch, Oxfam,...

[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

Ci voleva poco. Pochissimo. Un simbolo dipinto sulle scarpe, una mezza anguria, i colori della bandiera palestinesem e la scritta...

[Gaza] Il capo del Mossad a Washington per discutare l’esodo forzato di palestinesi in Libia, Indonesia ed Etiopia

Secondo una rivelazione recente il direttore del Mossad, David Barnea, si è recato a Washington per presentare ai rappresentanti degli Stati Uniti il progetto israeliano di trasferire migliaia di palestinesi da Gaza in paesi terzi. Nelle discussioni sono stati citati Libia, Indonesia ed Etiopia come possibili destinazioni, e Israele ha chiesto agli Stati Uniti di incentivare questi stati affinché accettino i palestinesi.

La questione di spostare la popolazione palestinese da Gaza è altamente controversa a livello internazionale. Il governo israeliano sostiene che si tratterebbe di una migrazione volontaria, ma molti esperti e giuristi sottolineano che, nelle condizioni attuali, questo potrebbe essere considerato un crimine di guerra.

Barnea avrebbe dichiarato che questi tre paesi mostravano una certa predisposizione a discutere l’accoglienza di palestinesi, ma l’inviato americano non ha dato garanzie concrete. Israele, da parte sua, afferma che chiunque lasci Gaza potrebbe tornare in futuro se lo desidera.

L’idea di trasferire tutta la popolazione di Gaza era stata lanciata dall’ex presidente Trump, ma il progetto si è arenato dopo le proteste dei paesi arabi. Da allora, Netanyahu ha affidato al Mossad il compito di individuare possibili nazioni disponibili. Nelle dichiarazioni pubbliche Netanyahu ha sostenuto il principio della libera scelta, affermando che nessuno dovrebbe essere costretto a restare o partire contro la propria volontà. Trump, invece, ha evitato di esprimersi apertamente sul tema nell’ultimo incontro pubblico con il premier israeliano

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