Almeno 19 persone sono rimaste uccise in un attacco aereo israeliano contro un ospedale a sud della Striscia di Gaza. Tra le vittime figurano almeno quattro giornalisti palestinesi, tra cui due dell’Associated Press e uno di al Jazeera.
Mariam Dagga, 33 anni, collaborava come freelance con Associated Press dall’inizio della guerra a Gaza, oltre che con altre testate giornalistiche internazionali. Nei suoi ultimi servizi aveva raccontato le difficoltà dei medici dell’ospedale Nasser, impegnati a salvare la vita a bambini sani che stavano morendo di fame.
Al Jazeera ha confermato che il suo giornalista Mohammed Salam è tra le vittime dell’attacco aereo contro l’ospedale Nasser. Anche l’agenzia Reuters ha riferito che il suo collaboratore, il cameraman Hussam al-Masri, è stato ucciso nello stesso attacco, mentre il fotografo Hatem Khaled, anch’egli collaboratore di Reuters, è rimasto ferito.
Secondo il Committee to Protect Journalists (CPJ), la guerra tra Israele e Hamas è uno dei conflitti più letali per gli operatori dell’informazione: in 22 mesi hanno perso la vita 192 giornalisti a Gaza. Al confronto, la guerra tra Russia e Ucraina ha causato finora la morte di 18 giornalisti.
L’Ufficio del Primo Ministro israeliano e l’esercito israeliano hanno rifiutato di commentare l’accaduto.
תיעוד תקיפה בבית החולים נאסר בחאן יונס, בזמן שצוותי הצלה פועלים לחילוץ נפגעים pic.twitter.com/baJpQpxk0N
— הארץ חדשות (@haaretznewsvid) August 25, 2025
Fame e crisi sanitaria
Intanto, nei reparti pediatrici degli ospedali rimasti operativi, i medici riferiscono di non avere più i mezzi per contrastare la carestia che sta decimando la popolazione infantile. Le agenzie umanitarie parlano apertamente di una carestia “indotta artificialmente” dalle restrizioni israeliane, con bambini che continuano a morire per malnutrizione e mancanza di accesso a cibo e medicinali.
Intensificazione delle operazioni militari a Gaza City
Secondo fonti locali, l’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi nelle aree di Zeitoun e Sabra, quartieri densamente popolati di Gaza City. L’operazione fa parte di un piano militare volto a prendere il controllo della città e a costringere la popolazione palestinese a spostarsi verso sud.
Attacchi nello Yemen
Anche al di fuori della Striscia di Gaza, il conflitto continua ad allargarsi. I ribelli Houthi hanno denunciato che raid israeliani sulla capitale yemenita Sanaa hanno provocato almeno sei morti e 86 feriti. I bombardamenti hanno colpito edifici governativi, incluso il palazzo presidenziale, e alcune infrastrutture energetiche, aggravando la crisi umanitaria in corso nello Yemen.
Bilancio complessivo del conflitto
Secondo i dati aggiornati:
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Almeno 62.622 palestinesi sono stati uccisi e 157.673 feriti dall’inizio della guerra a Gaza.
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Il conflitto è iniziato dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che provocò 1.139 vittime in Israele e il sequestro di oltre 200 ostaggi.

