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11 July 2026

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[Global Sumud Flotilla] Ben-Gvir: Saranno trattati come terroristi

Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha presentato al governo un piano mirato a fermare la Global Sumud Flotilla, prevedendo che tutti gli attivisti arrestati siano trattenuti in una detenzione prolungata – a differenza della precedente prassi – nelle carceri israeliane di Ketziot e Damon, note per ospitare terroristi in condizioni rigorose, tipicamente riservate ai prigionieri di sicurezza. Agli attivisti verranno negati privilegi come tv, radio e cibo specifico; come ha affermato Ben-Gvir, citato dal Jerusalem Post, “Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell’agiatezza”.

Inoltre, Ben-Gvir ha avanzato l’ipotesi che tutte le navi partecipanti alla flottiglia vengano confiscate e destinate all’uso delle forze dell’ordine israeliane.

 

Secondo il ministro di estrema destra, tale sequestro sarebbe pienamente legale perché il governo considera la flottiglia non solo un atto politico, ma altresì un tentativo illegale di violare il blocco. Nelle sue dichiarazioni pubbliche seguite all’incontro, Ben-Gvir ha rimarcato che Israele non tollererà “arresti soft” o rientri silenziosi dei partecipanti alla flottiglia.

il ministro

Itamar Ben-Gvir, ministro israeliano della Sicurezza Nazionale di estrema destra, è coinvolto in diverse controversie legali e sotto indagine per presunti crimini di guerra legati al suo ruolo nella promozione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. La Corte Penale Internazionale (CPI) sta valutando mandati di arresto nei suoi confronti per crimini commessi a partire dal 2014, in violazione delle Convenzioni di Ginevra, che vietano il trasferimento di popolazioni nei territori occupati.

Ben-Gvir ha inoltre otto condanne per reati legati al razzismo e al sostegno ad organizzazioni terroristiche, ed è accusato di incitamento all’odio e azioni violente verso palestinesi e oppositori politici. La sua attività politica è spesso descritta come suprematismo ebraico, con posizioni dure e oltranziste che hanno provocato tensioni anche all’interno dello stesso governo israeliano.

Ben-Gvir è noto anche per azioni provocatorie, come la visita alla cella del leader palestinese Marwan Barghouti in carcere, durante la quale lo avrebbe schernito pubblicamente, suscitando indignazione. La sua figura resta simbolo di un’ultranazionalismo estremista e fonte di controversie politiche e giudiziarie.

 

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