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14 July 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

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[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

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[Grecia] Manifestazione pro-Palestina blocca centinaia di israeliani su una nave

Picco di tensione nelle acque greche per oltre mille cittadini israeliani rimasti bloccati a bordo della nave da crociera “Crown Iris”, operata dalla compagnia Mano Maritime. Il 22 luglio 2025, la nave, partita da Tel Aviv e reduce da una sosta a Rodi, si stava avvicinando all’isola di Syros, nell’Egeo, quando una massiccia manifestazione pro-Palestina ha di fatto impedito lo sbarco dei passeggeri israeliani per diverse ore.

Già nelle ore che hanno preceduto l’approdo, il clima sull’isola era teso: molti residenti locali, supportati da attivisti filo-palestinesi, si sono radunati presso il porto di Syros per protestare contro l’arrivo della nave. La motivazione principale della protesta era la solidarietà verso la popolazione palestinese a Gaza e la condanna delle recenti operazioni militari israeliane. Secondo alcune fonti greche, il sindacato dei portuali aveva già tentato di evitare l’arrivo della nave, senza però riuscirci.

A bordo, la situazione era carica di tensione. Le autorità greche, temendo potenziali incidenti, hanno impedito ai passeggeri di scendere, invitando tutti a restare all’interno della nave. Agli ospiti è stato richiesto di non sostare sulle terrazze esterne, mentre la sicurezza – composta esclusivamente da personale israeliano, non armato – monitorava la situazione. Alcuni passeggeri hanno raccontato alla stampa di aver visto la protesta svilupparsi proprio mentre si avvicinavano all’isola e di essere stati avvertiti dalla polizia affinché non tentassero di scendere.

Gideon Sa’ar, Ministro degli Esteri israeliano, si è immediatamente attivato contattando il suo omologo greco Giorgos Gerapetritis, chiedendo un intervento per risolvere l’impasse. Tuttavia, con il prolungarsi della protesta e il crescere della preoccupazione tra i passeggeri, la compagnia armatoriale ha optato per una soluzione drastica: abbandonare il porto di Syros e dirigersi verso Cipro, cambiando così l’itinerario previsto.

La protesta di Syros si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazione pro-Palestina che, negli ultimi mesi, ha coinvolto vari porti e città europee, con blocchi di merci, manifestazioni e iniziative pubbliche, in aperta opposizione alla politica di Tel Aviv su Gaza. L’incidente, fortunatamente, si è concluso senza feriti o scontri, ma ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei turisti israeliani all’estero e sulle ricadute internazionali del conflitto israelo-palestinese.

Uno scenario che mette in evidenza come la questione mediorientale sia sempre più globale e tocchi trasversalmente le società civili europee, capaci di influenzare direttamente la mobilità e la vita quotidiana di migliaia di persone lontano dai teatri di guerra.

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