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14 July 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

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[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

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[Israele] A un anno dal cessate il fuoco con Hezbollah l’Idf torna a bombardare Libano e Siria

A un anno dall’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, quotidianamente messo alla prova, la tensione al confine israelo-libanese resta altissima. Nel primo pomeriggio di giovedì, l’aviazione israeliana ha bombardato diverse colline e vallate nella regione di Mahmoudiyé e Jarmak, nel caza di Jezzine, nel Sud del Libano.

Secondo il corrispondente locale Mountasser Abdallah, le esplosioni si sono verificate intorno alle 14:00, colpendo le alture di Mahmoudiyé, in particolare la collina di “Nabaa el-Tassé”, e le zone montuose di Rihane e Jarmak. Non si segnalano al momento vittime. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira infrastrutture militari di Hezbollah, tra cui piattaforme di lancio di razzi e depositi di armi.

La regione a nord del fiume Litani continua a essere bersaglio di raid quasi quotidiani, in violazione dell’accordo di tregua entrato in vigore nella notte tra il 26 e il 27 novembre 2024, dopo tredici mesi di guerra, di cui due di offensive su larga scala. Oltre ai bombardamenti, Israele mantiene almeno sei posizioni in territorio libanese, che continua a fortificare. Dalla postazione più orientale, sulla collina di Hamames, nei pressi di Khiam, i soldati israeliani avrebbero inoltre sparato in direzione di un pastore nella zona di Mazraat Sarda, lanciando anche una bomba sonora.

Intanto, nella notte tra giovedì e venerdì, scontri armati sono stati segnalati anche nel sud della Siria, nei pressi della città di Beit Jinn, nella campagna di Damasco. Secondo i media siriani, intorno alle 3:40 del mattino una pattuglia dell’esercito israeliano (IDF) sarebbe entrata nella cittadina, venendo poi accerchiata da miliziani e residenti locali. Ne sarebbe seguito un intenso scambio di colpi d’arma da fuoco, accompagnato da interventi di elicotteri da combattimento e artiglieria che hanno colpito la zona circostante.

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