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Gerusalemme
26 August 2026

[Palestina] Ulm 5, cinque nomi contro una fabbrica di sterminio

E’ a notte dell’8 settembre 2025. Cinque persone entrano nello stabilimento tedesco della Elbit Systems dopo aver forzato una vetrata....

[Global Sumud Flotilla] “Mi hanno messo due dita nei genitali”, la denuncia di stupro contro i soldati israeliani

Una denuncia per violenza sessuale scuote ancora una volta il caso della Global Sumud Flotilla. Anna Liedtke, giornalista e attivista...

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Israele] Per la guerre contro l’Iran rivisto il bilancio nazionale 2025

Israele ha deciso di aumentare significativamente il bilancio della difesa per i prossimi anni, destinando 12,5 miliardi di dollari extra alle spese militari per il 2025 e 2026. Questo incremento, necessario per rispondere a una situazione di sicurezza nazionale sempre più instabile, mira a coprire i costi di conflitti in corso come la guerra a Gaza e la crescente tensione con Iran, Siria e Yemen. Il budget totale per la difesa raggiungerà così quota 45,2 miliardi di dollari nel 2025, in leggero calo rispetto all’anno record del 2024, che ha visto un aumento senza precedenti pari al 65% rispetto al 2023, a seguito del grande conflitto a Gaza. Queste somme serviranno principalmente per potenziare le scorte di armamenti e sviluppare nuove tecnologie militari.

Parallelamente, sono in corso importanti accordi industriali per la produzione di sistemi di difesa avanzati, come gli intercettori Arrow e nuove armi leggere per le truppe di terra. Sullo sfondo di queste scelte c’è anche l’impegno diplomatico del ministro della Difesa Katz negli Stati Uniti, dove le principali questioni trattate includono la minaccia iraniana, il coordinamento regionale e la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso.

Ma la corsa agli armamenti ha pesanti ripercussioni sull’economia del paese: il deficit pubblico e il rapporto debito/PIL sono cresciuti, la crescita economica langue all’1% ed è previsto un peggioramento delle prospettive finanziarie secondo Moody’s, che ha abbassato il rating sovrano di Israele a causa delle pressioni fiscali prodotte dalla guerra continua. Israele, che è tra i principali paesi al mondo per spesa nel settore della difesa, dovrà quindi confrontarsi nei prossimi anni con sfide sia sul piano della sicurezza, sia su quello della sostenibilità economica

[Palestina] Gaza, un caffè sul porto trasformato in un cimitero

Erano usciti dalle tende per un momento di tregua dal caldo asfissiante, gli abitanti del porto di Gaza City ridotto…

[Gaza] Dai blocchi gialli alle trincee, la nuova frontiera che nessuno ha firmato

Le immagini satellitari confermano ciò che Israele aveva sempre negato: oltre 23 chilometri di terrapieni e fossati stanno trasformando il…

[Palestina – Israele] Quando uno Stato binazionale sembra possibile

La notizia di un gruppo di volontari ebrei, musulmani e cristiani accorsi a ripulire e ridipingere la moschea di At-Tuwani,…