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11 July 2026

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[Italia] Giorgia Meloni rende noto di essere stata denunciata alla Corte penale internazionale per complicità in genocidio

Giorgia Meloni ha dichiarato di essere stata denunciata alla Corte penale internazionale (CPI) per “complicità in genocidio” in relazione al sostegno dell’Italia a Israele durante la guerra a Gaza. L’informazione, non ancora confermata dalla Corte, è stata resa pubblica in un’intervista alla RAI.

Secondo Meloni, anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il direttore di Leonardo Roberto Cingolani sarebbero stati indicati nella denuncia, firmata il 1° ottobre da circa 50 persone tra giuristi, avvocati e figure pubbliche. L’esposto accusa il governo italiano di complicità “attraverso la fornitura di armi letali al governo israeliano” e chiede alla CPI di valutare l’apertura di un’indagine formale per genocidio.

La denuncia arriva dopo il rapporto della commissione d’inchiesta indipendente dell’ONU che ha qualificato la guerra israeliana a Gaza come genocidio, mentre la CPI ha già emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e contro l’umanità, ma non per genocidio.

Dati del SIPRI attestano che tra il 2020 e il 2024 l’Italia è stata tra i pochi Paesi a esportare “armi convenzionali principali” verso Israele, tra cui elicotteri leggeri e cannoni navali, e partecipa alla produzione di componenti per i caccia F‑35. Crosetto ha sostenuto che le forniture derivano da contratti precedenti al 7 ottobre 2023 e che Roma avrebbe chiesto garanzie sull’uso non offensivo delle armi contro civili.

La rivelazione di Meloni arriva mentre l’Italia è attraversata da massicce proteste contro la guerra a Gaza: sindacati, lavoratori portuali e manifestanti pro‑palestinesi accusano il governo di complicità e minacciano scioperi. Durante le mobilitazioni per la flottiglia “Global Sumud”, i portuali hanno denunciato l’intervento israeliano che ha bloccato l’arrivo di aiuti a Gaza; sei membri degli equipaggi risultano ancora detenuti in Israele.

La denuncia contro il governo italiano si inserisce in un contesto di crescente pressione legale internazionale. Oltre ai procedimenti contro Israele alla CPI e alla Corte internazionale di giustizia, gli Stati Uniti continuano a opporsi alle inchieste, arrivando a imporre sanzioni a tre organizzazioni palestinesi che collaborano con la Corte.

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