28.2 C
Gerusalemme
14 March 2026

[Gran Bretagna] Churchill, dal sionismo britannico all’Intifada su Parliament Square

La statua di Winston Churchill a Londra, in Parliament Square, è stata imbrattata con vernice rossa e graffiti pro‑Palestina, riaprendo...

[Palestina] Feriti due attivisti internazionali a Qusra, violenza dei coloni e ennesimo episodio senza conseguenze

Qusra è diventata il simbolo ricorrente della violenza dei coloni contro chi tenta di proteggere i palestinesi. Ieri,n gruppo di...

[Palestina] Mariam Barghouti: Come Israele annette la Cisgiordania con la burocrazia

In un editoriale pubblicato su Al Jazeera Mariam Barghouti smonta la narrazione ufficiale israeliana e mette in luce come l’annessione della...

[Siria] Fino a 300.000 persone scomparse durante i decenni di regime Assad e la guerra civile

 Il numero delle persone scomparse in Siria durante i decenni di potere della famiglia Assad e i quattordici anni di guerra civile potrebbe superare le 300.000 unità. Lo ha dichiarato Mohammed Reda Jalkhi, presidente della Commissione per le persone scomparse, istituita lo scorso maggio dalle nuove autorità siriane, con il compito di fare luce sui crimini e sugli abusi del passato.

Secondo Jalkhi, le stime variano tra 120.000 e 300.000 scomparsi, ma il numero reale potrebbe essere ancora più alto. Il mandato della commissione copre l’intero arco temporale a partire dal 1970, anno dell’ascesa al potere di Hafez al-Assad, fino ai giorni nostri, senza limiti di tempo per la conclusione delle indagini.

La questione delle persone detenute arbitrariamente o fatte sparire in Siria è una delle più dolorose e irrisolte del conflitto. Solo dallo scoppio della guerra civile nel 2011, dopo la sanguinosa repressione delle proteste pacifiche da parte dell’ex presidente Bashar al-Assad, decine di migliaia di persone hanno perso le tracce. A questi si aggiungono gli abusi e le esecuzioni sommarie commesse da altri attori del conflitto, come il gruppo jihadista Stato Islamico, responsabile di atrocità diffuse nei territori che controllava tra Siria e Iraq.

“Abbiamo una mappa con oltre 63 fosse comuni documentate nel paese”, ha dichiarato Jalkhi, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli su localizzazione e responsabili. Parallelamente, la Commissione sta lavorando alla creazione di una banca dati nazionale dei dispersi, per raccogliere prove, testimonianze e informazioni utili all’identificazione delle vittime.

Le nuove istituzioni siriane hanno promesso giustizia per le vittime delle violenze e delle sparizioni perpetrate sotto i decenni di dominio della famiglia Assad, i cui regimi furono noti per la repressione capillare e il sistema carcerario brutale, con prigioni temute come quella di Saydnaya, divenuta simbolo delle torture e delle sparizioni forzate.

La ricostruzione della memoria e la ricerca dei dispersi vengono considerate passaggi fondamentali del percorso di giustizia transizionale e di riconciliazione civile in Siria. Tuttavia, lo stesso presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa ha avvertito che determinare la sorte delle centinaia di migliaia di scomparsi sarà un compito enorme e potrebbe richiedere anni di lavoro.

“Il dossier dei dispersi è uno dei più complicati e dolorosi della Siria”, ha concluso Jalkhi, sottolineando come affrontarlo sia essenziale per costruire una pace duratura dopo decenni di dittatura e guerra.

[Israele] Coloni in uniforme militare aggrediscono i civili palestinesi, li arrestano e li maltrattano

Dal 7 ottobre, da quando l’occupazione ha dichiarato lo stato di emergenza, molti coloni si sono arruolati volontari nell’esercito dell’occupazione,…

[Israele] Addio ambasciatrice, la Spagna chiude i ponti con lo Stato genocida

Tra Madrid a Tel Aviv una crisi costruita nel tempo Le relazioni diplomatiche tra Spagna e Israele si sono deteriorate…

[Paleatina] Otto morti, zero arresti. Il terrorismo israeliano non si ferma

Terrorismo dei coloni in Cisgiordania: quattro morti in 24 ore In meno di un giorno, il terrorismo dei coloni israeliani…